Qualche cenno sull'argomento:

Titans Return, abbiamo visto, ha dato la possibilità di rinascere in salsa Generation ( ed Headmaster, ovviamente ) a molti personaggi non solo dell’anno 1987, e fra quelli più oscuri ed inaspettati spuntano i “fratelli” Topspin e Twintwist, personaggi mai apparsi nei cartoni ma almeno noti nei fumetti Uk come parte dei Wreckers.

Certo, a noi italici fan fa magari strano questo trattamento di lusso per gli originali Jumpstarter, giocattoli originariamente Diaclone riciclati poi sotto l’egidia del marchio Transformers, con una trasformazione risibile ma automatica a scatto, ma appunto la fama acquisita nei fumetti di qui sopra è evidentemente bastata a preferir loro a tizi magari a noi più cari come i Cloni, presentati sì per TR ma solo come Legends.. ma questa è un’altra storia.

Insomma, questo Topspin non ha, per me almeno, quel carisma innato dovuto al ricordo dell’originale, giocattolo o personaggio narrativo che sia, e parte quindi “svantaggiato” rispetto ai suoi colleghi più famosi, ma per fortuna anche senza le speciali lenti della nostalgia, il robot si presenta benissimo, con un’ottima scultura ed ottimamente riecheggiante delle forme del modellino dell’85.

I colori magari sono basilari e banali, con un blu principale per braccia, ali, testa e gambe inferiori, e un grigio chiaro per torso, bacino e cosce, ma sono graziati dai dettagli dipinti in arancio, nero, rosso e sopratutto argento che richiamano gli adesivi del G1 originale, tipo quelli sotto le ali, che richiamano la livrea della parte superiore delle stesse. E comunque il blu adottato è davvero bello e uguale al Topspin dell’85.

Strutturalmente il robot non ha quei vuoti famigerati dei tf recenti, essendo sia le gambe inferiori che gli avambracci belli chiusi, ma l’unica parte che risulta un po’ posticcia è la schiena, con il torso effettivo più sottile del petto frontale, mentre i due moduli froontali del jet che spuntano dalla schiena non sono ne’ carne ne’ pesce, non essendo così aderenti e magari quindi coprendo il succcitato vuoto laterale del torso ma nemmeno sporgendosi abbastanza verso l’alto come in teoria dovrebbero per citare il design del personaggio visto nei fumetti IDW.

Anche il vetro della cabina in mezzo ai due moduli, per quanto non sporga, non sarebbe fissato a nulla, ma per il resto il robot è bello solido ed articolato nella media, con il bacino rotante ma con i polsi fissi, a causa della trasformazione, e anzi, a proposito, una differenza col G1 è l’assenza dei laser sopra i dorsi delle mani, mentre il resto, dicevamo, è davvero ben riprodotto e fedele, anche la testa, con tanto di faccia argentata e visore sugli occhi di un blu scuro per risaltare nel blu del casco.

E parlando di questa, il Titan Master in cui si trasforma è tale Freezeout, per quel che vale, ma nel suo anonimato di Headmaster di un Transformer che originariamente non lo era, è ben fatto con lo stampo e la disposizione dei colori che ricordano appunto Topspin, anche qui con torso e cosce grigio chiare e resto blu; peccato per la faccia non dipinta, ma ormai è la norma, purtroppo.

Se i Jumpstarter erano caratterizzati dalla trasformazione semplice ed immediata, stessa cosa non si può dire, fortunatamente, per la versione moderna di Topspin, con le gambe che si accorciano a diventare la parte posteriore del jet, non prima però che queste si proiettino sopra le spalle facendo ruotare la parte frontale del torso come base, passaggio questo già visto per Triggerhappy ma con la schiena. Infine, si abbassa il muso che libera lo spazio per la cabina e si accorciano le braccia, che rientrano lateralmente.

Dire che il velivolo alieno / futuristico del primissimo Topspin era abbozzato è un complimento, dato che per via della trasformazione a scatto aveva una forma parecchio pretestuosa, e tocca quindi alla sua versione moderna Generations sistemare le cose, con un jet finalmente guardabile, magari ancora un po’ sgraziato perchè cerca di non allontanarsi troppo dal design originale, ma di certo molto più bello del G1.

Infatti il retro è davvero un po’ troppo ingombrante, per quanto sia ben definito dai 4 propulsori scolpiti, mentre per una volta mi sa che hanno esagerato con il sistemare le brutture di un tempo, con le braccia inglobate all’interno del corpo del velivolo che correggono l’ “orrore” del G1 con le sue braccia ben in vista, dato che un po’ appunto il risultato lascia un leggero amaro in bocca, e già risistemando i moduli con le ali più all’esterno viene meno, con un look quindi più vicino al G1 ma anche più equilibrato, dato che le ali ora sono leggermente più indietro e “alleggeriscono” esteticamente il succitato retro.

Certo, fra la cabina e i moduli ora c’è un po’ di vuoto, ma il pannello inferiore del torso non è così sottile e per fortuna non da così fastidio. La cabina è inedita, si può dire, dato che nel G1 manco si capiva se c’era o che, ma qui è ben fatta, col vetro in plastica trasparente azzurra, ed un qualche accenno di controlli all’interno.

Comunque, sia nella versione ufficiale che in quella ufficiosa da me proposta, il look della navicella non è affatto male e ricorda quello dei velivoli giocattoli dei primi Diaclone, citazione che ci sta tutta dato che i Jumpstarter erano esorditi inizialmente in quella linea prima di approdare ai Transformers.

Ah! Quasi scordavo le armi! Topspin è dotato di due pistole speculari che ricordano il fucile del G1, e che possono unirsi nella solita arma combinata cui si fa sedere il Titan Master, anche se qui la seduta per l’omino non è così fissa, ma perlomeno si forma un’impugnatura centrale con l’unione, invece che dover usare laterali delle due singole pistole. Nella navicella ci sono dei fori classici ai lati del modulo propulsore posteriore ( e quindi delle gambe ) e dei fori specifici rettangolari sotto le ali, per potervi alloggiare in due maniere diverse le armi.

Infine, un modellino davvero ottimo, praticamente esente da difetti effettivi che non siano facezie dovuti a gusti personali, come la succitata posizione dei moduli delle ali / braccia, e che conquista nonostante non sia per me e magari per qualche altro fan col mio stesso “pedigree” uno dei personaggi più famosi, ambiti o carismatici data la sua scarsa popolarità.