Qualche cenno sull'argomento:

Vista la piega presa dai normali “Bayformer” negli ultimi due film, con un look troppo antropomorfo che nei giocattoli si manifesta in una profusione di shellformer per quei tf che diventano veicoli terrestri, così com’è stato per i Dinobot di Age of Extinction c’è molta attesa per i quei robot che hanno la modalità alternativa di draghi, e che dopo la visione del film scopriamo essere nientemeno che i Cavalieri di Iacon.

Questi al cinema si uniscono tutti e 12 e divengono il colossale drago a 3 teste Dragonstorm, ma chissà, magari avrebbero pure ognuno una trasformazione dedicata, e quindi ecco che il qui presente Steelbane diventa un drago per i fatti suoi ( anche se sarebbe stato interessante che producessero davvero un combiner di draghi, Leader Dragonstorm a parte ).

( i 12 Cavalieri di Iacon non sono ne’ Autobot ne’ Decepticon, anche se alla fine si alleano con i primi dopo aver bisticciato con Optimus, e potrebbero quindi ricordare un po’ i Predacon di Beast Hunter / Prime, una fazione di antichi robot che si trasformavano in draghi, appunto. )

Se nei Dinobot di Aoe era solo accennato nelle forme, il look da cavaliere in armatura medievale del robot qui è del tutto manifesto, e ci sono proprio spalliere, parastinchi e altro con dettagli e ghirigori scolpiti, e questi sono davvero uno spettacolo a vedersi, sottolineati dai dettagli in azzurro, oro e argento, ma anche l’armatura base non è da meno, grigia ma “sporcata” di beige. Infine, elmo, mani, piedi e altre parte interne dell’armatura sono in grigio scuro.

A chiudere questo popò di ben Primus estetico ci pensano le ali, che in teoria non parrebbe ma che in realtà se adeguatamente disposte mimano sapientemente un mantello lungo la schiena, anche se diviso in due.

Steelbane oltre che bellissimo a vedersi è pure assai giocabile grazie all’alta posabilità, dato che può ruotare i polsi ed i piedi poggiano su balljoint, e la testa può inclinarsi un po’ frontalmente, mancandogli solo quindi la rotazione del bacino… ma purtroppo è nelle articolazioni anche la sua più grande pecca, dato che i balljoint di spalle e anche sono un po’ troppo laschi, ma non così tanto da pregiudicare la stabilità del robot, ma come vedremo poi invece il drago sì.

Fra l’altro, appena aperto dalla confezione il giocattolo da subito appunto una brutta sensazione di essere troppo smollaccione, dato che le ali non sono propriamente fissate al torso, e quindi anche questo balla un po’, ma poi quando si fissa il tutto l’impressione passa ( balljoint laschi a parte ).

Infine, il Cavaliere è dotato di una spada, apparentemente solo uno spadino smilzo ma a guardar bene invece assai interessante per il design scolpito, dato che sembra pervasa da energia o fiamme. Grazie al perno laterale sull’elsa può anche essere fissata sulle apposite fessure degli avambracci.

La trasformazione è un altro punto a favore di questo giocattolo, intuitiva sì, con le braccia che diventano le zampe posteriori del drago, ma con bei passaggi, come il torso che slitta in alto a coprire la testa, mentre le parti laterale del petto che si aprono dall’esterno, per consentire alla gamba sinistra di proiettarsi lateralmente sopra il capo del robot, ruotando poi attorno a questo, e diventando la coda, con la punta che spunta dal polpaccio, mentre la gamba sinistra ruota anch’essa e da questo polpaccio spunta invece la testa della creatura mitologica. Infine le parti del petto che sostengono le zampe posteriori si richiudono così come le ali si dispiegano e il modulo che le tiene assieme si adagia sulla schiena.

Precisamente Steelbane diviene una viverna, un tipo di drago con le ali al posto delle zampe anteriori, ma la creatura sta comunque bene a quattro zampe… anzi, SOPRATUTTO a quattro zampe, dato che come accennato sopra, i balljoint laschi si fanno sentire nel drago, sopratutto quando si cerca di metterlo in posa da volo, dato che il peso delle ali è troppo per i balljoint delle spalle.

A parte questo, esteticamente anche qui è davvero fatto bene, anche se si risente del fatto che il robot avesse appunto un’armatura medievale con tutti i crismi, sopratutto nella coda, pure un po’ staccata dal corpo, ma il resto è assai buono, come il design delle ali e la testa, azzurro brillante e con tanto di lingua rossa dentro le fauci apribili!

Davvero ben scolpita la testa, con tanto di corni, e anche qui i dettagli dei colori non sono lasciati al caso, con le membrane delle ali grigio scuro e con le dita che le sostengono grigio/blu. La spada nel drago può sistemarsi lungo la schiena.

Darebbero un po’ fastidio pure i piedi del robot, dietro il collo e poco prima della fine della coda, ma vabbè, ci si soprassiede, cosa che invece si fa fatica a fare per il discorso dei balljoint, sopratutto nel drago, cosa che purtroppo rende non perfetto questo giocattolo, che per trasformazione, posabilità e sopratutto aspetto sarebbe potuto tranquillamente esser definito tale.