Qualche cenno sull'argomento:

Se trovarsi Optimus Prime e Cyclonus per Combiner Wars è stata una sorpresa, di certo vedere nientepopodimeno che Sky Lynx come Voyager combinabile lo è stato di sicuro ancor di più, dato che i primi due succitati erano almeno dei remold di personaggi combiner famosi come Motormaster e Silverbolt, mentre il buon vecchio Argon nasce come stampo dedicato.

… anche se è stato riutilizzato per farne un ibrido fra Dezsaras e Liokaiser per un pack, ma appunto la cosa era abbastanza forzata…

Tornando al nostro, Sky Lynx nella G1 era un Transformers davvero peculiare, nella forma di uno Space Shuttle con cargo di trasporto che si divideva diventando rispettivamente una bestia volatile non ben definita ( spesso chiamato “dinobird” dato che ricorda un Archeopterix ) e un felino, oppure un ibrido quasi draghesco, ovvero il volatile con le zampe del puma robotico, la sua forma più famosa.

E con questa stessa forma si presenta nella confezione di questo moderno Generations per CW, e subito ci sarebbe da lamentarsi dato che sia il G1 che il personaggio nel cartone erano belli grandi come stazza, che minimo ci voleva un Leader per rappresentarlo bene, per non tirare in ballo i Titan, e se ovviamente vederlo in cotanta fattezze farebbe piacere ai fan, il nostrano Argon non è magari così famoso da “meritarsi” qualcosa di più di un Voyager.

Ed è innegabile che questo Sky Lynx dia un’ottima prima impressione, nella sua iconica forma bestiale combinata, che ricalca al meglio il G1, con zampe rosse, anche bianche e artigli azzurri, così come parte del corpo ed estremità delle ali e parte superiore bianca, deliziata da dettagli in oro. Ma sopratutto la parte del leone la fa la posabilità, con le zampe con 3 giunti ciascuna e la possibilità di ruotare sopra il ginocchio / gomito, mentre quelle anteriori possono addirittura divaricarsi.

La testa è mobile quanto il G1, con gli snodi sul collo, ma in più può anche ruotare, e ali hanno parecchio movimento, potendo piegare all’indietro le estremità, alzarsi frontalmente e lateralmente. Col senno di ora, la cavità orale potrebbe sembrare abbastanza grande per contenere un omini Titan Master, ma non lo è ( peccato, un cross-over anticipatorio mancato! ), ma dentro la bocca non ha neanche il laser che invece esibiva il G1.

Da bravo comandante combiner ha un paio di armi combinabili assai versatili, ovvero due laser / lame, che possono essere impugnate appunto come fucili o come spade, unendosi una sopra l’altra diventando uno spadone o anche l’una di fianco all’altra come doppio laser, o semplicemente come coda per Sky Lynx da attaccare alla sua standard formata dall’alettone posteriore. O anche, come laser singoli, trovano posto nei fori sulle ali o sulle cosce posteriori.

Per chi sentisse la mancanza del classico “dinobird”, è possibile ottenerlo semplicemente ripiegando le zampe anteriori e usando solo quelle posteriori, anche se risulta un po’ goffo così, ma è accettabile, cosa invece che non si può dire del non-ufficiale puma/lince/felino/quel che è, ma su questo ci torniamo poi.

Dopo aver fatto sparire le zampe anteriori all’interno del torso, continuiamo quindi per trasformare il nostro Argon in navicella spaziale, ripiegando all’indietro le zampe posteriori, facendo rientrare la coda ed il collo col muso / cabina di pilotaggio, mentre le ali si ribaltano all’indietro e si nascondono le parti estreme azzurre.

Poco da dire sullo shuttle, davvero carino, apparentemente semplice ma in realtà pieno zeppo di dettagli che lo rendono decisamente alieno / futuristico, sopratutto i due alettoni mobili posteriori ruotati al rovescio, ma che sopratutto servono come ornamento per il gestalt e per questo forse era meglio renderli a scomparsa, piuttosto, non visti nello shuttle che così somigliava più al classico e da far uscire quando opportuno.

Anche le zampe posteriori spuntano un po’ troppo dal retro inferiore del velivolo, laddove invece FORSE in qualche maniera, magari rendendo le estremità delle zampe più piccole, si potevano ribaltare all’interno del vano occupato dalle sole unghie delle zampe anteriori, ma ricodiamoci che quelle zampe diventano appendici per la modalità di torso combiner.

Ma prima di passare a questo, spendiamo ancora un po’ di parole sui dettagli del velivolo, con i simboloni Autobot con cornice dorata sulle ali ed il dettaglio dei vetri frontali della cabina di pilotaggio, separati in mezzo invece che essere più classicamente un’unico parabrezza per dare una parvenza di occhi più verosimili a quelli che diventano appunto per il volatile.

Per passare alla modalità di torso combiner, bisogna praticamente ritrasformare la navicella spaziale in “drago”, salvo però posizionare poi le zampe anteriori stese in avanti a formare le cosce del gestalt, separando gli artigli per liberare i connettori per l’agganciamento, così come le zampe posteriori che divengono le spalle posizionandosi lateralmente, mentre il modulo dei motori si ribalta verso il basso rivelando la testa della lince del nome del personaggio e divenedo il petto di Sky Reign, il gestalt del nostro Argon.

Impossibile non applaudire all’idea di rendere la modalità felina del personaggio originale come l’aspetto del gestalt, nella forma di una lince/puma/etc. robotico antropomorfo. Lince comunque alata, dato che le ali fanno bella mostra dietro la schiena, e sempre da dietro penzola una signora coda, ovvero muso e collo del dinobird, giusto per dare un’ulteriore impronta bestiale al combiner, anche se volendo la si può nascondere ruotandola verso l’alto e facendola aderire alla bell’e meglio alla schiena.

Vuoi appunto per la massa rubata dalla coda, Sky Reign non è altissimo come gestalt, anzi, è della stessa altezza di Bruticus e Defensor, ovvero i più bassi. Esteticamente però è davvero bello ed equilibrato, ed aiuta che abbia i connettori delle braccia un po’ più in alto delle effettive spalle, anche se le zampe posteriori non si fissano a nulla e quindi capita che per alzare le braccia queste seguano il movimento degli arti superiori, ma ciò non pregiudica nulla nella stabilità del modellino.

Le armi dicevamo sopra diventano una spada esteticamente plausibile nella sua semplicità, e separatamente posso anche essere riposte nei fori dietro le spalle / zampe posteriori, anche se un po’ intralcerebbeo le ali, o sui fori delle ali stesse.

E per chi sentisse nostalgia dell’effettivo felino robotico G1? Beh, può pur sempre mettere a … gattoni il combiner, facendo sparire le mani e mettendoci i piedi, e pure senza arti da combiner il solo Sky Lynx può imitare anche lui la posizione a quattro zampe, ma essendo rovescia le zampe posteriori ora anteriori non sono proprio ben riuscite in questa configurazione, davvero sgraziate, idem il petto e testa del combiner sollevato parzialmente… per non parlare della coda ora troppo grossa!

Ma può andar anche bene, chiudendo un occhio, o anche metà dell’altro, che l’importante è che le modalità principali siano riuscite, e direi che lo sono proprio, e tutto quel che è in più è grasso che cola. L’idea originale quindi di Sky Lynx come combiner è appunto abbastanza inusuale, ma alla fine anche se non fedelissimo al G1 è concettualmente ben riuscito, e pure in pratica, che come giocattolo è funzionale e, ovviamente, giocabile. Almeno nei fumetti si è intravisto un po’ in questa versione, mentre come arti combiner hanno riciclato i soliti Autobot classici come Trailbreaker, Wheeljack, Smokescreen e Hound, laddove sarebbe stato carino invece vederlo combinato con colleghi della sua stessa annata originale, ma chissà che per l’imminente Power of the Prime, che rispolvera la gimmick dei Combiner Wars, non ci regali qualche sorpresa e quindi qualche Autobot più consono. ^_^