Qualche cenno sull'argomento:

La nuova linea RID, dopo un inizio quantomeno zoppicante, sta finalmente risalendo la china, che il discorso della linea per bambini va bene fino ad un certo punto, dato che per quanto anche i G1 di 30 anni fa fossero dei mattoncini, la qualità di stampo e dettagli dipinti e/o adesivi era comunque decente se non elevata. E dai RID non si pretende dettagli e posabilità di un Masterpiece, ma almeno della plastica solida e colorazioni adeguate! E questo Quillfire, ALLELUYA!!, rispetta queste richieste basilari, ed è pure sufficientemente posabile, evviva!

Partiamo dalla modalità veicolare, anche se è l’ennesimo banale SUV / fuoristrada, ma i dettagli che lo ricoprono non sono affatto male, e sopratutto la sensazione di plasticoneria è decisamente assente, con un veicolo bello solido e pieno. Visto da sotto è parecchio in disguise, con solo il torso del robot in vista, mentre la colorazione è … particolare, nel senso che i colori base ci sono, ovvero marrone chiaro e scuro, solo che non compaiono come nel cartone ( e quindi come nella versione Takara, manco a dirlo ), con il marrone scuro solo nel paraurti e nei parafanghi delle ruote e nei sostegni posteriori, ma invece nelle portiere e nella parte centrale del muso.

La sensazione è quindi comunque quella di qualcosa fatta al risparmio, ma alla fine la rese è comunque decente, dando al veicolo un look particolare, magari meno banale del mezzo show accurate. Anche i dettagli dipinti sono sia essenziali ma non così fedeli, con ad esempio i fari rossi e non gialli, mentre almeno la griglia frontale è argento, e UDITE UDITE, i cerchioni hanno un striscia gialla all’interno! :O

Infine, da sotto il veicolo si può estrarre la sua pistola personale, mentre grazie alla trasformazione si può pure aprire il cofano.

Da questo spunta la testa bestiale, mentre le parti laterali anteriori si separano diventando le braccia, il tettuccio si ribalta all’indietro, e la parte posteriori si divide nelle gambe, con i piedi che si ribaltano da dietro. Infine il bacino ruota di 180° e il torso si adagia sotto la parte frontale del mezzo con la testa e spalle del robot.

Questo ha le sembianze di un istrice antropomorfo, anche se il fatto che sia un’istrice lo si evince solo dal modulo con aculei che sporge da dietro la testa, che dal muso potrebbe benissimo sembrare anche un emulo della modalità di tartaruga dello Snaptrap G1… ma comunque, la forma tozza e robusta che si vede nei cartoni è quella, e si apprezza sempre un robot con sembianze particolari.

Anche qui la fedeltà cromatica è quel che è, con mani e cosce grigie anzichè nere, bacino nero anzichè marrone scuro, aculei grigi anzichè marrone, ma vabbè, la resa finale è comunque decente e non monocromatica, e neanche la versione Takara è esente da difetti, con le parti qui giustamente argento di mascella e ciglia lì stranamente dorate ( almeno questo pare dalle foto ).

Ma torniamo allo stampo, che per un RID è semplicemente FAVOLOSO e raggiunge quasi la normalità dei Deluxe Generations, sia per la varietà cromatica di 4 colori diversi, con nero e grigio che nel robot compaiono oltre ai principali marrone chiaro e grigio dell’auto, sia per le perle della posabilità, con il già citato bacino rotante ma anche con la testa che si alza e abbassa, la bocca che si apre e il modulo della testa, seppure in mezzo alle spalle, riesce a ruotare di qualche grado lateralmente!!

Inoltre, il resto è nella norma, con anche su balljoint, gomiti e ginocchia che ruotano e si piegano, piedi che si inclinano frontalmente e le spallone che possono alzarsi lateralmente, anche se a farlo frontalmente sono un po’ limitate.

Ma comunque, alla fine come stampo Quillfire è un piccolo miracolo, ed è pure giocabile non solo grazie alla pistola con tanto di alloggio succitato nel veicolo, ma anche grazie all’unico aculeo centrale estraibile ed impugnabile, la sua vera arma che si vede usare nel cartone.

Altre differenze rispetto al “settei” sono le portiere ribaltate sugli avambracci, le solite ruote posteriori esterne alle gambe e non dietro i polpacci, e la coda assente ma mimata dal tettuccio ripiegato, che però presenta un foro per poter allogiarvi l’arma, volendo.

Un discreto passo avanti per questa linea, insomma, con un giocattolo solido e bello pieno ( solo i polpacci vuoti potrebbero dar fastidio ), posabile, giocabile e con accessori interessanti! Sembra davvero lontano anni luce dalla prima wave di questi Warrior RID, e mi auguro che il trend continui per questo verso, anzi, sarebbe utile che rifacessero così i vari Bumblebee e Strongarm “sprecati” nella semplicità della prima wave.

Consigliato, infine, anche al “prezzo pieno” da supermercato, dato che per una volta abbiamo davvero un RID Warrior che non sfigura troppo fra i Deluxe Generations, anche se magari come personaggio non è così conosciuto e ovviamente risulta bassino per via dell’aspetto ingobbito… ma comunque 20 euro li merita, dai! ^^