Qualche cenno sull'argomento:

Per certi versi Age of Extinction è stato una sorta di reboot della saga, che dopo 3 film era già “vecchia” e quindi per il quarto capitolo andavano reintrodotti certi concetti o comunque semplicemente riciclati, e se la cosa si sposava con la possibilità di produrre più modellini diversi dei personaggi più famosi, beh, ben venga!

Ecco quindi che con la scusa d’esser stato sotto copertura il buon vecchio Bumblebee esordisce nel capitolo della nuova trilogia con la modalità alternativa di una vecchia e polverosa Camaro del ’67 color nero con un po’ di giallo, salvo poi riformattarsi con una carrozzeria nuova  fiammante, come appunto successo nel primo film.

Ed ovviamente ciò va a nozze con la linea di giocattoli, che sforna nelle sue prime wave questo Bumblebee High Octane, per poi ovviamente riproporre il personaggio con il suo nuovo corpo due wave più avanti. Passate pure alla cassa, grazie!

Nella selva dei millemila modellini di Bumblebee usciti, cos’ha quindi di nuovo da offrire questo BB High Octane ? Beh, non molto onestamente, soprattutto perchè con AoE sappiamo che la massa della plastica dei giocattoli calò paurosamente, quindi chi ha già certi pezzi del passato fra cui il non plus ultra del Battle Blade Rotf ( per restare nel solo ambito dei Deluxe ) difficilmente sarà attratto dall’ennesimo Bee.

Ma il robot si presenta comunque bene, assai fedele alla versione classica con il corpo caratteristico ma con ad esempio il muso dell’auto sul petto finalmente diverso, almeno. Sebbene inoltre di repaint neri dei modellini delle linee passate ce ne sono stati praticamente sempre, questo è il primo che sfoggia il nero anche nel lungometraggio. La resa finale nel giocattolo però non è così soddisfacente, però, dato che sì, parti nere e gialle si alternano, ma appunto sono troppo nette, laddove avrebbe fatto più effetto qualche parte dipinta in più per smussare la divisione fra i due colori, come successo nella più fedele versione Takara.

A dire il vero c’è un altro colore, un grigio scuro brillante su anche e braccia, ma talmente scuro che si distingue a malapena dal nero. Strutturalmente comunque è ben fatto, con articolazioni solide e basilari, mentre visto da dietro il tettuccio è abbastanza ben ripiegato e non da troppo fastidio. Insomma, essenzialmente non è ne’ brutto ne’ fatto male, solo che si respira al solito l’aria del già visto e già sentito con una figura quasi sempre uguale per 4 film ( e infatti non a caso il modellino successivo rappresenta il restyling abbastanza pesante esordito appunto in AoE).

Da segnalare infine l’arma che si innesta su uno degli avambraccia a scelta, con il missile sparante.

La trasformazione è purtroppo parecchio banale e già vista, con tutte le soluzioni già usate nei modellini omonimi precedenti, con forse la sola novità nei pannelli sbieghi sul collo che si richiudono a formare il cofano, ma per il resto le gambe si accorciano con i piedi che si distendono sotto gli stinchi, le braccia si nascondono all’intereno, il muso si alza dal petto, etc. etc.

La Camaro del ’67 nera invece porta una ventata di novità nel personaggio di Movie Bumblebee, almeno ufficialmente, dato che, ripetiamo, le occasioni per ridipingere in nero i giocattoli di questo Maggiolino non sono affatto mancate, ma sicuramente è una boccata d’aria fresca questa modalità alternativa nel solito panorama di concept car con colori sgargianti.

Il design dell’auto è molto bello, i dettagli sono minimal e le frammentazioni della carrozzeria dovute alla trasformazione non danno fastidio, così come la plastica nera non è troppo brillante e anzi è giustamente opaca. I cerchioni anche se non si nota troppo ( ancora ) sono colorati di quel succitato grigio scuro brillante, mentre le parti gialle sull’alettone e sulla punta del muso non risaltano troppo, essendo di un giallo scuro che sul nero da quasi l’effetto di essere arancione, anche se i dettagli anteriori sono dipinti molto bene, così come i simboli Autobot sulle fiancate.

L’arma sparante sparisce sotto l’auto, sempre agganciata ad uno degli avambracci, anzi, ad entrambi ora.

Infine, tutto sommato preso singolarmente non è affatto male come giocattolo e modellino dedicato a Bumblebee, peccato che, auto a parte, sia purtroppo tutto già visto in un modo o nell’altro se immerso nello sterminato esercito di BB Movie usciti, anche se ha un suo senso di esistere in quanto ponte fra il vecchio ed il nuovo design …  che però è stato quasi ripudiato in favore di un corpo più vicino al classico, nell’imminente The Last Knight in uscita nei cinema, quindi la minestra riscaldata alla fine è sempre lì pronta ad essere servita…