Qualche cenno sull'argomento:

Dopo Bumblebee, iniziare a trovarsi altri Minibot storici nelle vesti di Legends Generations è ovviamente cosa gradita, ma trovarsi già Brawn, uscito poche wave prima nei panni di Titan Master di certo è quantomeno bizzarro.

Sarebbe stato troppo bello se la testa del succitato Titan Master potesse eccezionalmente unirsi a questo Legend, non perchè quella che ha non va bene, ma solo perchè iconicamente il nostrano Cammello ha un signor testone, e questo non avrebbe sfigurato troppo nel robottino.

Accontentiamoci quindi comunque di un bel robot, fedele per quanto possibile al design del cartone, che si prendeva parecchie e doverosissime libertà dal giocattolo originale, dall’aspetto abbastanza sciagurato, e sopratutto ora improponibile, per via delle braccine che finivano in tenaglie e delle gambe secche ottenute dalle parti laterali del veicolo.

Per quanto una piccola parte di me vorrebbe prima o poi vedere un Brawn che omaggi questi particolari del giocattolo originale, è decisamente più sensato e semplice ispirarsi al cartone come fa questo Generations, ed il risultato è soddisfacente, con torso e testa fedelissimi al settei, mentre braccia e gambe sono un attimino più elaborate, dovendo accogliere le ruote, con quelle anteriori che fanno inoltre il giusto spessore per dare l’impronta da forzuto al personaggio, com’è giusto che sia.

Fedelissima anche la colorazione, col corpo giallo scuro, gambe e spalle verdi e avambracci e pugni argentati. Mancano solo le ginocchia argentate, ma sembrano evitate solo per lasciare qualcosa alla versione Takara del giocattolo… quelle e i cerchioni delle ruote, qui tutti neri, vabbè.

Le articolazioni sono quelle standard di un Legends, con balljoint su spalle, gomiti ed anche e ginocchia che si piegano, e la testa ovviamente ruota, e lo fa assai facilmente dato che magari si potrebbe avere un po’ di difficolta per via del cofano subito dietro.

Oltre ai fori per i pugni negli avambracci si trova un ulteriore foro ciascuno, per potervi sistemare una sorta di scudo ( che esibisce però pure tre bocche di fuoco, quindi forse è anche un’arma offensiva… ) ricavato dal retro della Jeep in cui si trasforma, con la caratteristica ruota di scorta. Lo scudo può stare anche a “riposo” nel foro apposito dietro la schiena sopra il tettuccio, divenendo così fedele sempre al settei, che vedeva la ruota di scorta sporgere da dietro la schiena.

E parlandone, la trasformazione nel fuoristrada è la più semplice e classica dei veicoli dei Transformers, con le gambe che si ripiegano all’indietro e le braccia che si stringono al torso, con in più il succitato scudo che copre le tibie.

Per quanto magari la trasformazione del precedente Legion/Legend Universe 2.0 fosse più appagante nella sua limitatezza, alla fine questo fuoristrada è assai carino, senza alcuna ombra di “superdeformed” come era il G1 ma dando l’impressione di essere bello robusto, e con parecchi dettagli scolpiti che risaltano anche nel verde scuro ma brillante del veicolo.

( da notare che i colori sono gli stessi del veicolino del Titan Master omonimo… )

Il verde scuro è ravvivato dai dettagli in argento dei fari e paraurti frontale così come dai serbatoi sotto le portiere, mentre i vetri della cabina sono neri così come un particolare al centro del cofano proprio come nel giocattolo G1. Ma forse, già come per Bumblebee, era meglio fare il tettuccio in plastica trasparente, in modo da rendere visibile il pilota all’interno, caratteristica che qui ovviamente non manca, dato che alzando il tettuccio in avanti spunta il comodissimo posto per ospitare un Titan Master… e ovviamente chi meglio del suo omonimo può guidare se’ stesso? 😀

Assai utile il foro sul tettuccio per posizionarvi armi ( come quella formata dal veicolo dell’immarcescibile TM Brawn, manco a dirlo… ) ma anche sicuramente in previsione del suo repaint / remold in Outback per Power of the Primes,  come per l’originale G1, con il Minibot dell’annata ’86 che aveva un cannoncino sopra il tettuccio: probabilmente sostituiranno lo scudo con ruota con il cannoncino, ma anche senza questo i due stinchi presentano ai lati dei finestrini scolpiti, e sopratutto così ricordano il retro del veicolo di Gears / Mulo, e chissà quindi che non ripresentino pure lui in questa veste, anche se s’è visto abbastanza recentemente come repaint dello Swerve Thrillin’30. Ma dato che hanno in procinto di rifare pure Windcharger, tutto può succedere.

Infine, un altro bel Legend che ben rievoca l’originale dei cartoni, sopratutto graziato dalla gimmick della cabina per Titan Master, magari forse un po’ semplice e banale ma che punta tutto sul carisma dello storico personaggio.