[giustifica]
“Spotlight: Optimus Prime”
Storia: Simon Furman
Arte: Don Figueroa
Colori: Josh Burcham
Copertina A di Don Figueroa; copertina B di Gabriel Rodriguez
Pubblicato dalla casa editrice IDW nell’agosto 2007.
Nel conteggio generale della collana Spotlight, questo albo è il 9.
Nel Volume in corso (2), è il 4.
Introduzione“E’ l’autorità definitiva, il rappresentante di un’intera razza. Rappresenta integrità, virtù e onore, e il suo titolo costituisce una dedizione assoluta alla custodia della vita e della libertà in tutto l’universo. Si erge solo, appartato, come un’isola, incapsulando un ideale e un archetipo. Comprende di dover essere ‘più’ dei suoi compagni Cybertroniani, inviolato e incorruttibile. Ma, se si gratta la superficie, PRIME è solo un essere mortale, di acciaio e nervi, come lo erano coloro che vennero prima…”La storiaA bordo dell’Arca-19, sulla Terra, Optimus Prime riceve gli abituali rapporti sulle attività dei suoi Autobot (Ultra Magnus, Hound, Springer e Wheelie) impegnati in diverse missioni nella galassia. Anche Prowl, lì al suo fianco, gli sta facendo rapporto sui recenti eventi terrestri.
Ma la mente di Optimus è altrove. Con angoscia crescente, ripensa a quando, nell’Infraspazio, ha incontrato l’essenza di un Prime: un’entità che ha risvegliato in lui lo stesso orrore normalmente riservato a mostri come Megatron o Thunderwing.
Possibile che nella dinastia dei Prime, che da sempre rappresenta li aspetti più nobili e alti degli Autobot, sia presente una mela marcia?
A causa della sua posizione di comando, Optimus non ha nessuno con cui confidarsi, con una eccezione. Così, nonostante le proteste di Prowl, si reca con l’Arca-32 fin nella nebulosa di Mutah-Gaath, dove chiede udienza a Omega Supreme.
Optimus racconta la propria esperienza nell’Infraspazio e chiede lumi sulla storia della Prima Arca e di Nova Prime, che ne aveva comandato la spedizione.
Omega Supreme racconta di aver conosciuto Nova Prime e di essere stato in disaccordo con lui, molto tempo fa.
Per Omega, i Cybertroniani dovevano evolversi interiormente e intellettualmente.
Nova Prime, invece, sosteneva la superiorità dei Cybertroniani sulle altre forme di vita, l’esigenza di un’espansione nel cosmo della loro razza e la necessità di influenzare e rimodellare l’universo a loro immagine.
Del fato della Prima Arca non si sa nulla: è effettivamente possibile che Nova Prime sia ancora vivo. Ma non è stato corrotto: le parole di Omega rivelano che l’ambiguità morale di Nova Prime era presente sin da prima della missione con la Prima Arca.
Omega non può andare oltre: la sua base nell’asteroide è stata individuata da un’astronave nemica, i cui occupanti attaccano.
Monstructor fa irruzione, in cerca di vendetta. Omega lo affronta, ma viene messo rapidamente a mal partito.
Optimus ne è inorridito: Omega è una specie di ultima risorsa, in possesso di energie incommensurabili. Ma quella creatura sembra essere ancora più potente.
Optimus tenta due diversi assalti, ma Monstructor è protetto (e si protegge) fin troppo bene.
Non gli resta che una misura disperata: facendo saltare le paratie esterne della base, causa una decompressione che scaglia tutti loro nel vuoto.
Omega Supreme sfrutta i propri propulsori per allontanarsi insieme a Optimus Prime e trovare temporaneo rifugio su una cometa di passaggio.
Prima di fare piani per affrontare il nuovo avversario, Optimus Prime esige la verità.
Riluttante, Omega Supreme spiega.
Tempo fa, lo stratego teorico capo di Nova Prime, Jhiaxus, concepì un esperimento che fuse sei individui Cybertroniani in un unico essere. Bristleback, Icepick, Wildfly, Scowl, Birdbrain e Slog avrebbero dovuto dare vita a un’entità superiore per forza e intelletto: invece, subirono una involuzione in un mostro.
Con la scomparsa di Jhiaxus e Nova Prime, Omega Supreme rinchiuse i sei in una prigione a dislocamento dimensionale, dove lasciarli per il resto della loro innaturale esistenza.
Optimus è indignato da questa azione, che gli fa ritenere che Omega non sia affatto migliore di Nova Prime o Jhiaxus: tutti loro, non facevano altro che giocare a essere dio.
Omega gli rivela il solo punto debole di Monstructor, che intanto è stato recuperato dalla propria astronave e ora li ha raggiunti e li attacca nuovamente.
Optimus cerca di offrire aiuto al
Gestalt, che però tenta di stritolarlo.
Optimus non ha altra scelta che colpirlo in quel punto debole, danneggiandolo fino a causargli atroci spasmi che lo fanno scomporre nei sei robot.
Più tardi, Optimus giura che in un modo o nell’altro quei sei Cybertroniani riceveranno aiuto, e li affida alla squadra scientifica di Jetfire, nonostante le proteste di Omega Supreme, che teme che questa tecnologia
Gestalt finisca nelle mani dei Decepticon e scateni un’apocalisse.
Ora Optimus non può che tornare sulla Terra, moralmente più ferito che all’inizio della vicenda. La linea dei Prime, che lui idolatrava, si è rivelata corrotta e infetta e i miti di cui lui cercava di seguire l’esempio sono caduti dai loro piedistalli.
NoteSullo schermo olografico in alto a destra di pagina 1 compare il famigerato Wheelie, al quale è probabilmente attribuibile la frase “non c’è nessuno che mi senta?”.
Dato che
Simon Furman ha raccontato di detestare il personaggio (come la grande maggioranza dei fan), questo suo cameo è probabilmente da leggere esclusivamente in chiave ironica.
La continuità incrociata di pagina 1:
- Hound (qui raffigurato con il look dell’
Alternator, invece che con quello definito da Guido Guidi) parla di Sideswipe in riferimento a
Spotlight: Galvatron;
- Ultra Magnus prosegue la sua caccia a Scorponok, come visto in
Spotlight: Ultra Magnus;
- Springer riporta le condizioni di Kup, gravemente compromesse in
Spotlight: Kup.
Prowl fa rapporto relativamente agli eventi culminati in
Escalation #6: la scomparsa di Ironhide, la narcotizzazione di Verity Carlo e Jimmy Pink, le indagini di Nightbeat sul
pc portatile che tutti cercano sin da
Infiltration #1.
Anche l’incontro tra Optimus e il misterioso Prime dell’Infraspazio (il cui nome viene svelato solo in questo albo) ha avuto luogo in
Escalation #6.
L’Arca-19 risiede sulla Terra sin da prima di
Infiltration. L’Arca-32 vi è giunta invece in
Escalation #3.
L’asteroide in cui risiede Omega Supreme richiama graficamente l’asteroide dell’episodio
The Secret Of Omega Supreme, della Stagione 2 della serie animata
G1.
Optimus Prime chiede udienza a Omega Supreme, che risulta quindi più importante di lui (oltre che più anziano, a quanto pare).
La vicenda della Prima Arca è stata introdotta in
Spotlight: Nightbeat e sviluppata in
Spotlight: Galvatron.
Gli obiettivi e la visione di Nova Prime sono molto simili a quelli dei Decepticon della Generazione 2, visti appunto nella
G2 Marvel USA. Non a caso, il suo nome è associato poi a quello di Jhiaxus, un Decepticon chiave della saga
G2.
Il nome di Nova Prime deriva dal personaggio
G1 (nominato, ma mai apparso) Prime Nova.
Gli esperimenti evolutivi di Nova Prime e di Jhiaxus potrebbero essere alla base dell’evoluzione che sta avendo luogo su Gorlan Prime, come visto in
Spotlight: Nightbeat. L’evoluzione di esseri organici in tecnorganici potrebbe corrispondere all’idea che ha Nova Prime di un universo rifatto a immagine dei Transformer.
Anche i Micromaster visti in
Spotlight: Nightbeat potrebbero essere il frutto degli esperimenti evolutivi di Nova Prime e di Jhiaxus.
Il personaggio di Jhiaxus e i suoi esperimenti sulla razza Transformer saranno all’origine delle vicende narrate in
Spotlight: Arcee.
Chi ha liberato i sei (futuri) Pretender Monster dalla loro prigione dimensionale? Ed è un caso che essi attacchino l’asteroide di Omega Supreme proprio in questo momento?
Difficile da credere, dato il fitto intreccio di connessioni che emerge a ogni nuova storia firmata da Simon Furman.
L’inimicizia tra Omega Supreme e Monstructor richiama ancora una volta
The Secret Of Omega Supreme, con la differenza che in quel caso il
Gestalt nemico di Omega era Devastator.
La parola
Gestalt appare probabilmente per la prima volta in un fumetto ufficiale.
Monstructor prende il posto di storico Devastator come prototipo di
Gestalt, con tanto di risultati non adeguati alle aspettative.
I Pretender Monster sembrano proprio avere mantenuto le modalità alternativa di bestia mostruosa, come è accaduto anche ai Terrorcon in
Spotlight: Sixshot.
Il gruppo non ha nome, nella storia, sia perché non tutti loro si trasformano in mostri, sia perché nessuno di loro è ancora divenuto un Pretender.
I 6 Pretender Monster non sono (ancora) Decepticon, dato che la loro vicenda risale a prima della nascita delle fazioni e della guerra.
Il ricorrente termine
Expansion (espansione), associato alle mire di Nova Prime, è anche il titolo dell’arco narrativo che seguirà
Revelation.
La squadra scientifica di Jetfire ha esordito in
Stormbringer #1.
Vedere i Technobot prendersi in carico la “cura” dei (futuri) Pretender Monster, con l’avvertimento di esercitare grande cautela, fa ipotizzare che i prossimi a impiegare la tecnologia
Gestalt possano essere proprio loro.
Magari, in seguito a un’altra fuga di Monstructor, non ci sarà altra scelta che dare vita a Computron?
Bonus in coda all’albo: due tavole di illustrazioni dei personaggi realizzate da
Don Figueroa.
La prima è una sequenza di trasformazione dell’Optimus Prime con modalità terrestre.
La seconda mostra:
- Nova Prime (robot, veicolo, rimorchio, rimorchio trasformato in base e robot potenziato dal rimorchio, nel classico stile dei modellini degli ultimi anni)
- Sentinel Prime (lo stesso visto in
Megatron: Origin, dove però è stato infelicemente ‘pompato’ dal disegnatore), che sembra avere una struttura molto simile a quella del modellino di Rodimus Prime per la linea
Titanium 6’’.
Il Nova Prime delle tavole di Bonus era in origine un progetto di Don Figueroa per una variante di Optimus Prime, commissionatagli dalla Hasbro. La sua struttura ricorda molto anche quella del modellino di Rodimus nella linea
Energon.
Per questo albo era stata prevista anche una copertina firmata da
Don Perlin, illustratore di molte sequenze della storica serie
G1 Marvel USA. La Hasbro ha però bocciato questa particolare copertina, che resta quindi disponibile solo in rete.
Spotlight: Optimus Prime apre idealmente la strada alla successiva saga
G1, che inizia con
Devastation #1.
Galleria con tavole di anteprima (tradotte in italiano), copertine (compreso l'inedito di Don Perlin) e arte di Don Figueroa.
OsservazioniE’ stato detto che questo
Spotlight è troppo denso di eventi e fatti legati alla continuità, per avere lo spazio necessario a rispettare il manifesto della serie, che prevede la scoperta di lati inediti della personalità di personaggi classici.
In realtà, questo requisito è presente, ma è affrontato da un’angolazione diversa.
Non c’è l’esplorazione di un aspetto ignoto e nascosto della personalità di Optimus Prime, ma c’è invece la nascita di un nuovo stato d’animo: Optimus vede infatti crollare le convinzioni che lo accompagnano da una vita intera, e che lo hanno guidato in ogni singola azione e scelta; di più, vede crollare gli obiettivi a cui ha sempre mirato con tutte le sue forze, imponendosi i sacrifici più grandi per non disattenderli mai.
In altre parole, Optimus Prime scopre di aver fondato la propria esistenza su una menzogna, dato che tra i Prime che erano il suo inarrivabile modello di perfezione si cela invece la più terribile delle corruzioni.
E la reazione di Optimus è del tutto inedita, per il personaggio: come vediamo dal mondo in cui tratta Omega Supreme (prima imponendogli di dare spiegazioni “subito”, e poi giudicandolo e condannandolo perché colpevole alla stregua dello stesso Nova Prime), Optimus è ora guidato da quella che non può essere definita in altro modo che una gelida e totale rabbia.
Ed è una rabbia tanto più terribile proprio perché assolutamente non accompagnata da reazioni emotive, o gesti violenti.
In questa luce, persino le parole che rivolge allo sconfitto Monstructor (Optimus giura che lo aiuterà, a qualsiasi costo.) sono inquietanti. Sembra di vedere quasi emergere un’ombra dello stesso tipo di fanatismo che guidava Nova Prime. Una assoluta convinzione di essere nel giusto che autorizza il Prime in oggetto a imporre la propria visione dell’universo a chiunque.
Optimus Prime è quindi poi tanto diverso da Nova Prime? Pare proprio di no.
Questo aspetto più freddo e determinato di Optimus Prime, che qui ha sicuramente il suo apice, era già emerso in Escalation: basti pensare alla sua presunta indifferenza quando ha causato l’incidente in cui ha ferito (mortalmente?) gli uomini della Machination.
Il contributo alla nuova mitologia
G1 di questo albo resta comunque vasto in modo impressionante ed è inevitabile che si imponga in modo quasi totale all’attenzione del lettore.
E, ancora una volta, si tratta di un segmento epico ed entusiasmante come pochi, che rinnova in maniera intelligente e inattesa certi vecchi stereotipi: la tecnologia
Gestalt (che esordisce ora nell’universo IDW, ma è già antica) viene legata al fanatismo espansionista tipico della storica G2 della Marvel, la nobiltà della dinastia dei Prime viene sfumata in qualcosa di moralmente più ambiguo (e in modo, appunto, sottile, a differenza del lavoro sguaiato e brutale visto in
Megatron: Origin), il ruolo di Omega Supreme si espande fino a divenire quello di un anziano e di un punto di riferimento per la società Autobot.
Inutile dire che, come i testi di
Simon Furman sono sempre più eleganti e raffinati, così anche l’arte di
Don Figueroa non fa altro che migliorare.
Sotto tutti gli aspetti, questo albo vale una intera miniserie e, insieme a
Spotlight: Galvatron, è stato l’unico sollievo di questa estate dominata dalle clamorose delusioni di
Megatron: Origin e del
crossover New Avengers/Transformers.
Ha contribuito Jazzluca[/giustifica]