Titolo: “This Is Why I Hate Machines”Storia:
Rob HoegeeRegia:
Kalvin Lee, Yutaka HirataStudio d’animazione:
MookPrima messa in onda negli USA:
9 maggio 2009La storiaRatchet sta cercando di calibrare il
Ponte Spaziale di recente eretto sul tetto della
Torre Sumdac, ma il sistema di annotazione di
Bulkhead (basato sui
post-it) lascia a desiderare in quanto a chiarezza.
Il
Capitano Fanzone giunge sul posto, mentre sta litigando telefonicamente col supporto tecnico della
Sumdac Systems, a causa di alcuni
droni della Polizia malfuzionanti.
Fanzone sta cercando
Isaac Sumdac, per discuterne personalmente, ma due droni lo raggiungono e iniziano a sparargli usando forza letale.
Il Ponte Spaziale localizza la firma transdimensionale per cui era stato programmato (quella di
Omega Supreme) e si attiva, risucchiando Fanzone.
Ratchet decide che la cosa non promette bene e lo segue, senza neppure trovare il tempo per lasciare un messaggio ai compagni.
Fanzone si ritrova di colpo nel mezzo di una ampia città di
Cybertro, circondato da un gruppo di
Autobot terrorizzati dalla presenza di un organico.
Flareup istiga
Grandus a calpestare il disgustoso organico, ma Ratchet sopraggiunge in tempo per salvare Fanzone e portarlo via con sé.
Ratchet tenta di raggiungere la
Vecchia Casa dell’Olio di Maccadam, che però è stata chiusa.
Un video di propaganda, trasmesso in tutto il pianeta gli spiega cosa sta accadendo:
Sentinel Prime sta promuovendo una campagna di terrore e paranoia, per spingere i
Cybertroniani a diffidare di tutti; ogni possibile persona sospetta deve essere denunciata, in quanto potrebbe essere un
Decepticon; i luoghi potenzialmente “sovversivi” come i bar sono quindi stati chiusi.
Ratchet e Fanzone vengono individuati dalla
Guardia d’Elite, capitanata da Sentinel Prime in persona, il quale vuole sapere come siano riusciti i due a giungere su Cybertron, visto che il viaggio tramite Ponti Spaziali è interdetto.
Ratchet ribatte di non aver usato la rete dei Ponti Spaziali, ma di aver seguito il segnale di transdistorsione di Omega Supreme, deducendo che questi deve trovarsi in quella zona.
Sentinel, convinto che Omega Supreme fosse stato smantellato dopo la guerra, reagisce col solito sarcasmo, solo per vedere le nubi in cielo separarsi e mostrare la sagoma incombente di Omega Supreme in volo sopra il pianeta.
All’interno del corpo inerte di Omega Supreme,
Megatron si gode il momento. Il
propulsore plasmodinamico che causava i balzi casuali nell’iperspazio è stato disattivato e la più grande arma degli Autobot è ora in mano sua.
La
Testa di Starscream osserva che gli armamenti di Omega continuano a essere inaccessibili e Megatron ribatte di avere un agente infiltrato su Cybertron, il quale è al lavoro sul problema.
Megatron prevede anche che i Cybertroniani non oseranno sparare sul più grande simbolo del loro esercito, sebbene questi sia in mano al nemico.
Sentinel sta dando l’ordine di reindirizzare tutte le riserve energetiche ai cannoni di difesa planetaria per attaccare Omega Supreme.
Ovviamente, l’
Alto Consiglio Autobot, nelle persone di
Perceptor e
Alpha Trion, non approva. Anche Ratchet si oppone: distruggere Omega significherebbe scatenare tanta di quell’energia di transdistorsione da spazzare via il pianeta.
Perceptor e Alpha Trion impongono a Sentinel di attendere la decisione del Consiglio. Sentinel decide intanto di far imprigionare Ratchet, ma questi riesce a fuggire grazie a Fanzone (e ai suoi fluidi organici che terrorizzano
Jetstorm e
Jetfire).
Ratchet e Fanzone si rifugiano nella rete dei tunnel di manutenzione, sigillata da un milione di cicli stellari, e raggiungono il laboratorio dove fu costruito Omega Supreme. L’area dovrebbe essere abbandonata da tempo, ma certe tracce dimostrano il contrario.
L’occupante è il doppio agente
Shockwave, che attacca il duo usando come arma il
Martello Magnus rubato. Ratchet reagisce, supponendo che Shockwave voglia derubarlo dei codici di accesso a Omega Supreme; ma Shockwave dichiara di volerli ottenere attingendo alla fonte:
Arcee.
Sconvolto, Ratchet si deconcentra e consente a Shockwave di gettarlo a terra e fuggire.
Il Consiglio continua a dibattere sulla linea d’azione, mentre Sentinel Prime ordina a Jetfire e a Jetstorm di puntare contro Omega Supreme i cannoni della base della Guardia d’Elite,
Fortress Maximus.
Starscream e
Lugnut vorrebbero abbandonare Omega, ma Megatron pare avere un motivo dietro le scelte fatte sinora. Shockwave li contatta dalla superficie di Cybertron, per informarli di aver ottenuto i codici per accedere all’edificio dove viene tenuta Arcee.
Usando l’esperienza di poliziotto, Fanzone rintraccia un trafficone locale: è
Rattletrap, che a quanto pare ha già fornito a Shockwave i codici di accesso.
Con un po’ di coercizione organica, Rattletrap viene convinto a fare altrettanto con Ratchet e Fanzone.
Quando Ratchet usa la scheda coi codici, scopre che si tratta di un falso. Per fortuna, però,
Jazz entra in scena, rivelando di averli pedinati per tutto il tempo (come Fanzone aveva notato).
Invece che arrestarli, però, consegna loro una scheda funzionante: ormai anche lui ha aperto i sensori ottici e non sopporta più il comportamento dispotico e ignorante di Sentinel Prime.
Ratchet e Fanzone trovano rapidamente la stanza dove Arcee giace in una sorta di catalessi, solo per accorgersi di aver condotto Shockwave fino a lei.
Ratchet riesce ad atterrare il Decepticon, per poi fuggire trasportando Arcee su una barella.
Shockwave li insegue e un nuovo scontro con Ratchet li conduce nell’area di riparazioni dove giace la forma convalescente di Ultra Magnus.
Shockwave abbatte Ratchet e si appresta a usare il Martello Magnus su Ultra Magnus, per porre del tutto fine alla sua esistenza.
Ratchet interviene con una raffica elettromagnetica, che neutralizza il Martello Magnus, per poi atterrare Shockwave e strappargli l’arma.
Accorso sul posto, Sentinel Prime sceglie di equivocare la situazione e di accusare Ratchet di tradimento, visto che lo trova al cospetto di Ultra Magnus col suo Martello in mano.
Questa distrazione consente a Shockwave di fuggire in volo, portandosi appresso Arcee.
In risposta, Sentinel impartisce l’ordine di sparare su Omega Supreme. Da Fortress Maximus, i cannoni aprono il fuoco, ma Omega Supreme compie un balzo di transdistorsione e scompare, mentre le raffiche dei colpi di energia si disperdono nello spazio.
Poco tempo dopo, il Consiglio Autobot e la Guardia d’Elite accompagnano Ratchet e Fanzone al
Nesso dei Ponti Spaziali, per ritrasportarli sulla Terra.
Alpha Trion riprende aspramente Sentinel, dichiarando che se dipendesse da lui, Sentinel non resterebbe Magnus per un solo secondo di più.
Ratchet accetta i ringraziamenti per quanto fatto, ma non è felice, perché i Decepticon hanno Arcee. Perceptor gli garantisce che i danni al Processore di Arcee sono irreversibili, ma ciò non serve certo a rasserenare Ratchet.
Sentinel esige la restituzione del Martello Magnus, ma Ratchet rifiuta, dichiarando che consegnerà l’arma solo al suo legittimo proprietario, Ultra Magnus, una volta che questi sarà tornato in forze.
Senza attendere obiezioni, Ratchet e Fanzone entrano nel Ponte Spaziale. Sentinel vorrebbe inseguirli, ma Jazz lo blocca.
Sulla Terra, Ratchet e Fanzone ricompaiono alla Torre Sumdac, seguiti da Jazz, che spiega di essersi definitivamente stancato di Sentinel. Se gli Autobot della Terra lo accettano, sarà felice di unirsi a loro.
Nello spazio, Omega Supreme si rimaterializza vicino alla Luna. A bordo, Shockwave si inchina a Megatron e riprende la propria colorazione originale, abbandonando lo schema cromatico da
“Longarm”.
Megatron elogia il fedele servitore, per la gelosia silenziosa di Lugnut.
Sull’altro lato del ponte, Arcee è ora cosciente e osserva la Terra, mormorando silenziosamente il nome di Ratchet.
Le frasiRatchet: How does a ’bot who can’t tell his exhaust port from his servo joint understand all this?!Ratchet: Come fa un ’bot che non sa distinguere il proprio scappamento dalla giuntura di articolazione a capire tutte queste cose?!
Fanzone: The only thing I hate more than machines is tech support for machines! Fanzone: La sola cosa che odio più delle macchine è il supporto tecnologico per le macchine!
Security Bot: Halt. You are in violation of Criminal Code 30114. Lethal force has been authorised.
Fanzone: Hey! Ow! Hey!
Ratchet: Think you have it bad? I got to decipher Bulkhead's handwriting! And those claws of his aren't exactly designed for penbotship. Bot della Sicurezza: Alt. Stai violando il Codice Penale 30114. E’ stata autorizzata la forza letale.
Fanzone: Ehi! Ahi! Ehi!
Ratchet: Pensi che sia andata storta a te? A me tocca di decifrare la scrittura di Bulkhead! E quelle sue zampe non sono state esattamente progettate per la bella calligrafia robotica.
Fanzone: I'd be a happy man if I never see another... [takes in his surroundings]...robot? Fanzone: Sarò un uomo felice se non vedrò mai più un altro ... [si guarda intorno]... robot?
Ratchet: I can't believe we're on Cybertron! Of all the places we transwarped, this is great! Ratchet: Non riesco a credere che noi si sia su Cybertron! Di tutti i posti in cui avrebbe potuto condurci la TransDistorsione, questo è grandioso!
Sentinel Prime: Citizens of Cybertron, Decepticons are in our midst! Neighbours, friends, even your own model can be a spy! Do your duty and report any suspicious activity— [continues inaudibly behind...]
Ratchet: ...what is this scrap?!
Sentinel Prime: —for your protection, all potentially subversive gathering places remain closed. Curfew remains in effect. Remember, Decepticons will stop at nothing to destroy our way of life! Don't let THIS [picture of Ultra Magnus on spark support] happen to you. As your Magnus, I will continue to defeat the Decepticon scourge and bring peace and security to Cybertron! I'm Sentinel Prime, and I approve of this message.
Ratchet: No-good glory-hog's got a lot of steel. It was Lockdown who caught those 'Cons! Sentinel Prime: Cittadini di Cybertron, i Decepticon sono tra di noi! Vicini di casa, amici, persino quelli del vostro stesso modello potrebbero essere una spia! Fate il vostro dovere e riferite qualunque attività sospetta...
Ratchet: ...cos’è questa spazzatura?!
Sentinel Prime: ...per la vostra protezione, tutti i luoghi di raduno potenzialmente sovversivi resteranno chiusi. Il coprifuoco rimane in essere. Ricordate, i Decepticon non si fermeranno davanti a nulla pur di distruggere il nostro stile di vita! Non lasciate che QUESTO [immagine di Ultra Magnus in ospedale] accada a voi. Come vostro Magnus, io continuerò a sconfiggere la piaga Decepticon e a portare pace e sicurezza su Cybertron! Io sono Sentinel Prime e approvo questo messaggio.
Ratchet: Quel buono a nulla di un cacciatore di fama ha veramente una faccia di bronzo. E’ stato Lockdown a catturare quei ’Con!
Ratchet: What have they done to Cybertron? Ratchet: Cosa hanno fatto a Cybertron?
Ratchet: You can take your curfew and your fearmongering propaganda and blow it out your exhaust port, Sentinel Prime! Ratchet: Puoi prenderti il tuo coprifuoco e la tua propaganda basata sulla paura e infilarteli nello scappamento, Sentinel Prime!
Megatron: Cybertron. At last, our ultimate goal is at our feet. And here we stand, aboard its ultimate weapon.
Starscream: Now, wouldn't it be nice if we could figure out how to use it! Megatron: Cybertron. Finalmente, il nostro obiettivo finale è ai nostri piedi. E noi ora siamo qui, a bordo della sua arma definitiva.
Starscream: Ora, non sarebbe bello se ci riuscisse di capire come usarla!
Megatron: No Autobot would be foolish enough to fire on their greatest weapon.
Sentinel Prime: I say we fire on Omega Supreme! Megatron: Nessun Autobot sarebbe così stupido da sparare alla loro arma più importante.
Sentinel Prime: Io dico di sparare a Omega Supreme!
Ratchet: How'd you know about this bot? [indicating Rattletrap]
Fanzone: Ehh. There's one in every town. Ratchet: Come sapevi di questo ’bot? [indicando Rattletrap]
Fanzone: Ehh. Ce n’è uno in ogni città.
Ratchet: The Elite Guard needs to get through their thick plating that destroying Omega Supreme is just plain wrong.
Jazz: Preachin’ to the choir, brother. Ratchet: La Guardia di Elite deve farsi entrare in quelle corazze spesse che distruggere Omega Supreme è semplicemente sbagliato.
Jazz: Sfondi una porta aperta, fratello.
Shockwave: You’e fighting rather bravely, for nothing more than a shelved piece of empty hardware.
Ratchet: She’s got a name: Arcee. And if you think you can bring her back, then maybe I can too! Shockwave: Stai combattendo piuttosto coraggiosamente, per nulla più che un pezzo accantonato di tecnologia svuotata.
Ratchet: Ha un nome: Arcee. E se tu pensi di poterla riportare alla normalità, allora forse posso farlo anche io!
Fanzone: This is why I hate machines. [Stares at Sentinel]. Certain machines more than others. Fanzone: E’ per questo motivo che odio le macchine. [Fissa Sentinel]. Certe macchine più di altre.
Le noteSu Cybertron c’è un’atmosfera a base di ossigeno: probabilmente per consentire la combustione (cioè un processo alla base della tecnologia come noi la intendiamo).
L’arrivo del Capitano Fanzone su Cybertron serve come scusa per mostrare altri personaggi inediti, oltre a quelli già comparsi nella folla di
“Decepticon Air”.
Tra le nuove comparse (alcune viste nel famoso pesce d’aprile):
-Glyph (di Botcon);
-Bumper;
-Steeljaw;
-Zaur
-Grandus (in modalità di robot).
Compaiono altri robot con un corpo basato sulla tipologia della modalità Cybertroniana di Bumblebee.
Quello bianco ricorda Bumper, ma con alcune differenze: potrebbe essere la versione
Animated della “Robocar” sedan.
Quello blu chiaro ha una testa con elementi di Cliffjumper, ma differisce sensibilmente da Tap Out: potrebbe essere Animated “Carerra”.
Ultimo personaggio insolito: un robot color blu chiaro e crema con la testa a forma di pallone da calcio e “spalline” appuntite (che parla con “Carerra”).
Ratchet ama frequentare il locale della Vecchia Casa dell’Olio di Maccadam (
Maccadam's Old Oil House), un ritrovo citatissimo nella narrativa dei Transformer sin da quando
Simon Furman lo ha ideato per l’albo
G1 Marvel UK #240.
Sulla strada per il bar di Maccadam, Ratchet e Fanzone si fermano davanti a un edificio che sembra sfoggiare il simbolo “a bersaglio concentrico” della catena di negozi USA di Target.
Il video di propaganda della paura di Sentinel Prime riutilizza alcune scene della parata conclusiva di
“Decepticon Air”.
La trasmissione di propaganda della paura di Sentinel è un chiaro riferimento alla Paura Rossa (
Red Scare) che afflisse gli USA durante la Guerra Fredda. Promossa dal senatore Joseph McCarthy e nota di conseguenza come Maccartismo, fu un’operazione tesa a creare un clima di paranoia nel popolo, incitando a sospettare immaginarie infiltrazioni “comuniste” in ogni aspetto della vita quotidiana: chiunque, dai colleghi d’ufficio alle persone della stessa famiglia, poteva essere una “spia sovietica” travestita ed era dovere di ogni cittadino segnalare qualunque comportamento sospetto.
Sentinel Prime emula McCarthy, usando però i Decepticon per seminare un artificioso terrore che gli consente di ottenere il potere cui ambisce senza essere intralciato dal rispetto delle regole.
L’utilizzo di tamburi e flauto (che richiamano la musica più patriottica possibile per gli USA), le pose plastiche di Sentinel, la retorica opportunisticamente patriottica e la frase finale del video,
“I'm Sentinel Prime, and I approve of this message.” (“Io sono Sentinel Prime e approvo questo messaggio”), hanno lo stesso stile della propaganda politica dell’epoca.
Il robot che vede Fanzone e fugge, dimostrando in che razza di condizioni sia stato sprofondato Cybertron, è la versione
Animated di
G1 Tracks, del quale conserva persino la parlata tipicamente altezzosa.
Ratchet sottolinea che i prigionieri Decepticon sono stati catturati da Lockdown (come visto in
“Five Servos of Doom”).
Sentinel continua a definirsi come quello che “prende le decisioni difficili” e insiste sul fatto che contestare i suoi ordini sia un tradimento, in un riferimento a
“Mission Accomplished”.
La lentezza impassibile con cui Shockwave scandisce la frase “Temo di non poterti permettere di farlo.” (
“I'm afraid I can't let you do that.”) è un omaggio al sinistro supercomputer HAL del film
“2001: A Space Odyssey” (2001: Odissea nello spazio) di Stanley Kubrik. Anche HAL si manifestava con un singolo sensore ottico rosso.
Lockdown appare brevemente nell’episodio grazie ai ricordi di Ratchet, illustrati con scene tratte da
“The Thrill of the Hunt”.
Rattletrap è un omaggio al celebre Rattrap della serie di
Beast Wars. E’ però probabile che non si trasformi in un roditore: da qui il cambio di nome (forse).
Il quartier generale del Consiglio Autobot è noto come “Il Metroplex” (
“the Metroplex”), mentre la stazione da battaglia della Guardia d’Elite è “Fortezza Massima” (
“Fortress Maximus”). In entrambi i casi, si tratta di nomi appartenenti a famosi giganti della
G1.
Quando Shockwave brandisce il Martello Magnus e inizia a generare fulmini, il manico del martello è lungo la metà del solito.
Nell’ultimo
flashback di
“The Thrill of the Hunt”, Arcee non era fuori linea: poteva camminare, parlare e reagire all’ambiente.
Ciò implica che sia stata la vivisezione della sua testa (narrata nei
flashback di
“Transwarped - Part 1”) e mirata a recuperare i codici di attivazione di Omega Supreme dalla sua testa, a danneggiarle i circuiti in un modo che Perceptor definisce “irreversibile”.
Da allora, Arcee è stata in ospedale, dove ha giaciuto in stato comatoso per milioni di cicli stellari.
Come faceva Wasp in
“Where Is Thy Sting?”, anche Shockwave utilizza una verniciatura elettronica per dissimulare il proprio aspetto.
Rimuovendo lo schema cromatico di Longarm, Shockwave ne assume uno basato sullo stile del suo omonimo
G1.
Questo nuovo schema è sfoggiato anche dal
Repaint del suo modellino
Animated esclusivo della catena di negozi Target.
Durante tutto l’episodio, il modello della testa di Shockwave subisce variazioni di dimensioni, forma e posizione del sensore ottico.
Questo è il primo episodio in assoluto in cui Optimus Prime non compare mai.
I CommentiUn episodio semplicemente favoloso; forse il migliore dell’intera Stagione 3, oltre che l’ennesima dimostrazione di come sia possibile scrivere storie ricchissime d’azione, che però abbiano anche un’ottima caratterizzazione dei personaggi e contenuti intelligenti e stimolanti.
Grazie a queste caratteristiche, “This Is Why I Hate Machines” conferma ancora una volta alcune grandi verità di
Animated.
La prima è che gli episodi di qualità richiedono una componente umana che riproponga l’eterno tema del confronto tra i Transformer e la nostra specie. E non è importante che l’umano giochi o meno un ruolo fondamentale o risolva la situazione “bagnando il naso” a robot più antichi ed evoluti di lui; anzi, ad accantonare questa forzatura, cui certi autori non sanno rinunciare sebbene essa sia palese anche ai bambini, c’è solo da guadagnarci, come si vede con Fanzone in questo episodio. Il buon capitano collabora e dà un contributo, ma ciò che conta è il suo “punto di vista alieno”, che capovolge l’abituale situazione dell’alieno sulla Terra che si meraviglia per le nostre bizzarrie umane.
Un’altra verità è che gli episodi con Ratchet come protagonista sono i più adulti e i più belli. Lockdown, Arcee, Omega Supreme, Oil Slick (nel fumetto) e persino Sari: chiunque entri nella vita di Ratchet, non può che diventare una figura tragica ed epica (secondo i suoi parametri personali); è come se Ratchet fosse l’incarnazione di tutto ciò che c’è di intenso, profondo e sofferto nell’universo di
Animated, e di conseguenza sia capace di trasmetterlo agli altri, magnificandone la figura narrativa.
La terza verità è che Sentinel non è semplicemente un idiota, ma è l’archetipo dell’ignoranza inconsapevole che rovina ogni cosa. Praticamente un simbolo, ed è per questo che il personaggio è condannato a non evolversi mai. Miope, ottuso e incapace di vedere a un palmo dal proprio naso, è così sprofondato nelle proprie ossessioni e nelle proprie convinzioni da non riuscire ad accettare (o anche solo a intuire) che possa esistere qualcosa al di fuori della sua limitatissima visione del mondo. E in questo sta la tragedia che simboleggia, la chiave di lettura che lo rende una metafora della nostra realtà: persone simili, che possiedono comunque l’astuzia per imporsi sugli altri, sono armate delle migliori intenzioni e sono convinte di fare la cosa giusta, ma questa loro presunzione di possedere la verità assoluta è proprio ciò che le trasforma nelle catastrofi sociali che sono.
Solitamente utilizzato come summa della negatività, per meglio mettere in risalto le doti di Optimus Prime, questa volta Sentinel viene spinto ancora oltre: gli autori lo trasformano in un catalizzatore del successivo stadio delle verità di
Animated.
La verità che
Animated è una serie adulta che tratta temi per adulti, ma finge di rivolgersi ai bambini e riesce a ingannare tutti (censura compresa).
Le dinamiche di questo episodio sono tra le più mirabili viste sinora: c’è un intreccio da storia d’azione e di guerra che si mescola con un altro politico/sociale, in una relazione di causa/effetto che sembra non avere fine; e al suo interno trova spazio una delle interazioni caratteriali più impegnative sinora tentate, visto che Sentinel, Ratchet, Fanzone e Shockwave sembrano essere accomunati dal fatto di avere un caratteraccio impossibile (ognuno a modo suo) che in qualche modo li rende ognuno un riflesso distorto (o capovolto) degli altri.
A proposito di Fanzone e Ratchet: questi due vecchi brontoloni sono una coppia che avremmo voluto vedere interagire sin dall’inizio (dato che tutti noi avevamo intuito subito la loro affinità), e in un paio di occasioni i loro litigi ci hanno portato vicinissimi a questo risultato; ma è solo adesso, con la serie prossima alla conclusione definitiva, che gli autori ci concedono finalmente ciò che desideravamo. E che regalo che è! Come nel caso della coppia Hunter/Sunstreaker ideata da
Simon Furman per i fumetti IDW, il duo Fanzone/Ratchet è dotato di un’alchimia semplicemente perfetta.
Ratchet si ripropone nuovamente come la bussola morale degli Autobot. A causa della guerra, una parte della sua specie sembra aver dimenticato gli ideali per cui lotta e si è ridotta a sopravvivere, adottando metodi analoghi a quelli dei Decepticon: la risposta che Ratchet dà a Shockwave riguardo al nome di Arcee è la stessa data a Ultra Magnus in
”Transwarped”, quasi a suggerire a cosa potrebbe condurre la strada intrapresa dagli Autobot pur di trionfare sul nemico. Se qui l’idea è solo suggerita, con Sentinel invece tutto diventa esplicito: per fortuna, esistono autorevoli personaggi come Alpha Trion e Perceptor, che si oppongono a questa deriva (non senza qualche sfumatura sinistra: Perceptor si dimostra involontariamente piuttosto gelido, nel finale).
Sembra quasi impossibile, ma in soli venti minuti gli autori sono riusciti a condensare una narrazione che contiene un’infinità di livelli di lettura: dalla vicenda di pura azione alla critica sociale, dalla caratterizzazione dei personaggi agli appassionati omaggi alla storia dei Transformer. In poche parole: tutti gli elementi che, sin dal primo episodio, hanno contribuito a rendere
Animated il capolavoro che è.