Titolo: “Decepticon Air” Storia:
Michael RyanRegia:
Kalvin Lee, Shigeharu TakahashiStudio d’animazione:
MookPrima messa in onda negli USA:
2 maggio 2009La storiaSulla
Terra, il
Professor Sumdac e
Bulkhead hanno completato la costruzione del
terminale di Ponte Spaziale, ricevendo le congratulazioni di
Optimus Prime.
Il problema della ricalibrazione dei sequenziatori del campo di
transdistorsione, che mette in crisi Sumdac e Bulkhead, viene risolto automaticamente da
Sari, che pur essendo stata liquidata come una bambinetta dai due scienziati, sfodera improvvisamente una competenza scientifica istintiva pari alla loro.
Nello spazio aperto, a bordo dell’astronave della
Guardia d’Elite,
Sentinel Prime tenta invano di interrogare i prigionieri
Decepticon, per ottenere informazioni sulle cellule militari che hanno attaccato gli avamposti di Ponte Spaziale.
Tornato sul ponte, riceve una comunicazione congiunta da
Perceptor,
Alpha Trion e Cliffjumper[/b,] che si trovano su
Cybertron e hanno deciso di rendere pubblica la notizia dell’aggressione a
Ultra Magnus.
Sentinel, che tecnicamente ora è il Magnus
pro tempore, tenta di imporsi per costringerli al silenzio, ma Alpha Trion chiarisce che l’
Alto Consiglio non riconosce l’autorità di Sentinel, perché Ultra Magnus è ancora in linea, sebbene agganciato a un
Supporto di Scintilla.
Frustrato, Sentinel si sfoga imponendo la propria autorità a
Jazz e ordinandogli di condurre l’astronave attraverso una nube di energia. Nonostante i rischi, si tratta della via più breve per Cybertron.
Jazz obietta ma esegue. La nave subisce le scariche di energia della nube e, sul ponte-prigione, una di queste scariche rienergizza
Swindle, liberandolo dalla
stasi temporale che lo bloccava in forma di veicolo.
Swindle libera gli altri Decepticon (
Lugnut,
Blitzwing,
“Ramjet” e
“Sunstorm”) e li dota di armi (estratte dalla propria tasca subspaziale personale): per il pagamento, potrà attendere, visto che tutti loro lavorano per
Megatron.
Il
Sonic Jammer 3000 di Swindle neutralizza gli allarmi. Quando l’astronave riemerge dalla nube di energia, Lugnut conduce i Decepticon all’attacco del ponte di comando.
Swindle neutralizza
Jetfire e
Jetstorm usando la
demo[/i] di un’altra funzione del SJ3000: un raggio di sospensione in stasi.
Sentinel e Jazz oppongono resistenza, ma sono subito in difficoltà. Troppo imbarazzato per chiedere aiuto a Cybertron, Sentinel sceglie di inviare una richiesta d’aiuto in codice a Optimus Prime.
Lugnut riesce ad avere la meglio sui due [b]Autobot, ma Swindle lo convince a risparmiare le loro vite: non solo perché venderne i pezzi come ricambi sarebbe vantaggioso, ma anche perché potrebbero essere usati come merce di scambio per ritrovare Megatron.
Sulla Terra, Optimus riceve il messaggio di Sentinel, codificato come
“lancia spezzata”: è una parola chiave con cui Sentinel chiedeva aiuto a Optimus sin dai tempi dell’
Accademia[(b].
Bulkhead rileva sul terminale di Ponte Spaziale la presenza di un campo anomalo di transdistorsione a bordo dell’astronave della Guardia.
Con l’aiuto di Sari, il terminale aggancia il campo anomalo, fornendo coordinate stabili per un punto d’arrivo.
Il Ponte Spaziale viene attivato e Optimus lo attraversa, emergendo dal torace di Swindle, dove si trova l’accesso alla sua dimensione privata per l’immagazzinamento delle armi.
Davanti ai Decepticon radunati sul ponte-prigione (e con Sentinel, Jazz e i [b]Gemelli Jet in cella), Optimus decide di fuggire per organizzarsi meglio. Da una cella, Sentinel gli ordina invece di restare e di combattere.
I Decepticon si gettano all’inseguimento di Optimus, mentre Swindle viene incaricato di sorvegliare i prigionieri.
Optimus prende un ascensore e raggiunge il magazzino dell’
Energon della nave, dove preleva un gruppo di
Cubi di Energon e, dopo averli destabilizzati con l’ascia, li fa discendere per il pozzo dell’ascensore.
L’esplosione travolge i Decepticon, che stavano cercando di accedere all’ascensore dal basso.
Leggermente danneggiato, Optimus entra in un condotto di servizio e si dirige strisciando verso il ponte-prigione.
L’avidità di Swindle lo spinge a piantare in asso i prigionieri, per andare a cercare armi e accessori da rivendere.
Optimus sopraggiunge subito dopo, libera i compagni Autobot e non si guadagna la gratitudine di Sentine, sempre impegnato nella sua scalata al potere.
Lugnut e i Decepticon tornano sul ponte, dando inizio a un nuovo scontro. Optimus istruisce Jazz perché raggiunga il ponte di comando e adatti l’unità di decontaminazione per farla diventare un’unità congelate con cui intrappolare i Deceticon. Nel contempo, il suo simbolo Autobot continua a lampeggiare.
Tagliando un condotto di gas, Optimus fornisce a Jazz la copertura per fuggire. Lugnut perfora lo scafo stesso della nave, spedendo nello spazio se stesso e tutti gli altri (eccetto Jazz, che riesce ad andarsene).
Lugnut conta sul fatto che gli Autobot non sappiano muoversi nello spazio, ma i Gemelli Jet lo smentiscono, dando una buona dose di guai ai Decepticon.
Da un oblò, Swindle vede lo scontro in corso, ma perde interesse in pochi secondi.
Optimus sfrutta la propria ascia per spostarsi nello spazio e, dopo aver salvato Sentinel dai nemici, lo usa come arma contro di loro.
Lugnut viene colpito e precipita verso un vicino pianeta, scomparendo.
Sentinel continua invano a tentare di imporre la propria autorità, finché Blitzwing non lo cattura, congelandolo.
Sentinel ordina agli Autobot di continuare a combattere, ma Optimus convince i Gemelli Jet ad arrendersi a Blitzwing, che minaccia di uccidere Sentinel.
Sul ponte di comando, i Decepticon (ora guidati da Blitzwing) racchiudono gli Autobot nell’unità di decontaminazione, avviando il processo di congelamento.
Ma l’unità è stata modificata al contrario: non sono i suoi occupanti a venire congelati, bensì coloro che si trovano all’esterno: Blitzwing, Sunstorm e Ramjet.
E’ questo il vero piano che Optimus aveva concordato con Jazz tramite il segnale luminoso del suo simbolo Autobot; ciò che si erano detti a voce era solo una finzione mirata a ingannare i Decepticon stessi.
Un rombo annuncia la partenza di una delle navette di collegamento dell’astronave: è Swindle che toglie il disturbo, dopo aver fatto il pieno di merce.
Compiaciuto della vittoria, Sentinel offre a Optimus il comando della Guardia d’Elite, dato che sa di dover diventare presto il nuovo Magnus.
Optimus rifiuta: c’è ancora molto da fare sulla Terra.
L’astronave della Guardia riporta Optimus alla Torre Sumdac e riparte, mentre Optimus e Sentinel si scambiano un saluto formale.
Sari ha capito da dove le arriva questa nuova conoscenza innata: quando la
Chiave ha potenziato il suo corpo, deve aver potenziato anche il suo cervello/processore.
Su Cybertron, Sentinel è protagonista di una parata, durante la quale mostra i propri prigionieri Decepticon a una folla adorante e promette di braccare e catturare
Shockwave e ogni altro Decepticon, se la folla lo sceglierà come nuovo Magnus.
Perceptor e Alpha Trion, per quanto scettici, non dicono nulla.
Nello spazio, l’astronave
Omega Supreme esegue l’ennesimo balzo casual e incappa in Lugnut, che si schianta sull’oblò della cabina di pilotaggio, proprio davanti a Megatron.
Le frasiLugnut: Megatron cannot be stopped! Megatron is everywhere!
Sentinel Prime: You don’t know how true that is. Lugnut: Megatron non può essere fermato! Megatron è ovunque!
Sentinel Prime: Non sai quanto sia vero.
Sentinel Prime: All due respect, Alpha Trion, the Council should concern itself with more important matters, like beefing up security for the Decepticon prisoners that...ahem...I captured.
Cliffjumper: I thought that was Prowl. Sentinel Prime: Con tutto il dovuto rispetto, Alpha Trion, il Counsiglio dovrebbe preoccuparsi di faccende molto più importanti, come rafforzare la sicurezza per i prigionieri Decepticon che… ehm… ho catturato.
Cliffjumper: Pensavo fosse stato Prowl.
Sentinel Prime: Those bureaucratobots couldn't find their own diodes with a bitmap and a homing beacon. Sentinel Prime: Quei roboburocrati non riuscirebbero a ritrovare i loro diodi con una mappa-bit e un faro di segnalazione.
Swindle: The Sonic Jammer 3000! Don't leave Cybertron without it! But wait—there's more! It also has a stasis suspension ray, handy for those tight spots. Picked this baby up on Quintessa. Nice folks, the Quintessons; give you a good deal and all the oil you can drink. Swindle: Il Sonic Jammer 3000! Non lasciate Cybertron senza portarvelo dietro! Ma aspettate, c’è di più! Ha anche un raggio di sospensione in stasi, utile per quelle macchie resistenti. Ho preso questa bellezza su Quintessa. Brava gente, i Quintesson; ti fanno fare buoni affari e ti offrono tutto l’olio che riesci a bere.
Jazz: We need back up! Call Cybertron!
Sentinel Prime: And let them know this happened on my watch? I’d rather go offline!
Lugnut: That can be arranged. Jazz: Ci servono rinforzi! Chiama Cybertron!
Sentinel Prime: Per far loro sapere che tutto ciò è accaduto sotto i miei occhi? Preferirei andare fuori linea!
Lugnut: Si può fare.
Optimus: It’s an old private code from our Academy days. Sentinel only used it when he was about to get caught doing something he shouldn’t.
Bulkhead: Sentinel called you for help? He must really be in trouble. Optimus: E’ un vecchio codice privato dei nostri tempi all’Accademia. Sentinel lo usava solo quando stava per essere colto a fare qualcosa che non avrebbe dovuto.
Bulkhead: Sentinel ha chiesto aiuto a te? Deve essere davvero nei guai.
Optimus Prime: Maybe that energon was a little too unstable! Optimus Prime: Forse quell’Energon era un po’ troppo instabile!
Swindle: Guard the prisoners, or... loot the ship? It's a no-processor...er. Swindle: Sorvegliare i prigionieri, o... saccheggiare la nave? Non c’è paragone.
Lugnut: Decepticons… transform and rise up! Lugnut: Decepticon, trasformatevi e sorgete!
Sentinel: Let me go! I can handle the ’Cons!
Optimus: They are a lot more dangerous, when they’re not in Stasis Cuffs! Sentinel: Lasciami! Posso badare da solo ai ’Con!
Optimus: Sono molto più pericolosi, quando non hanno le Manette di Stasi!
Swindle: Maybe I should help them.... or maybe I should just help myself! Swindle: Forse dovrei aiutarli.... o forse dovrei pensare a rifornirmi!
Swindle: Nothing beats a shopping spree... especially when it's all free! Swindle: Nulla di meglio degli acquisti sfrenati... specialmente se son tutti regalati!
Starscream’s head: So… now we’re picking up hitch-hikers?
[Megatron slams him] Starscream (testa): Quindi... ora raccattiamo gli autostoppisti?
[Megatron gli molla uno schiaffone]
Le noteIl titolo è una parafrasi di
“Con Air”, un film con Nicolas Cage dove un gruppo di prigionieri trasportati su un aero si libera e si scatena.
Le dita di Sari si estendono e si scompongono, per permetterle di digitare meglio sull’interfaccia Cybertroniana del Ponte Spaziale: è una citazione dell’anime
Ghost in the Shell.
Il Ponte Spaziale costruito sulla cima della Torre Sumdac richiama il classico Ponte Spaziale
G1 della torre Cybertroniana di Shockwave.
In questo episodio, Sentinel mantiene la sua modalità terrestre.
Quando Sentinel usa il telecomando per sbloccare e bloccare la bocca di Lugnut, l’effetto sonoro è quello di un telecomando per automobili.
Quando Sentinel convoca Jetfire e Jetstorm, i prigionieri non hanno le maschere facciali.
L’altezza dei personaggi cambia di frequente in tutto l’episodio: in particolare, i Decepticon (tranne Swindle) sono spesso più piccoli del normale.
All’inizio, i Decepticon in ginocchio sono più alti di Swindle; ma una volta liberi e in piedi, non sembrano diventare più alti.
Nel finale, Blitzwing e i Cloni di Starscream sembrano grossi quanto un Autobot medio.
Quando Swindle sente per la prima volta il nome di Megatron, la sua espressione facciale cambia insieme al suono di un registratore di cassa.
Swindle dichiara di aver fatto affari coi Quintesson di Quintessa, in riferimento agli alieni della
Stagione 3 G1.
Il Sonic Jammer 3000 di Swindle ricorda curiosamente la sfera con cui si catturano i mostriciattoli della serie
okémon.
Rivendendo i pezzi della Guardia d’Elite, Swindle pensa di guadagnare abbastanza da ritirarsi su Nebulos (
“retire to a beach island on Nebulos” ): Nebulos è il pianeta degli Headmaster/Targetmaster/Powermaster nella
G1 originale USA (animata e a fumetti).
Swindle impreca menzionando la quinta luna di Pz-Zazz (
“the fifth moon of Pz-Zazz”): Pz-Zazz è uno dei mondi su cui si svolge la
“Matrix Quest” della serie
G1 Marvel US.
Swindle ha una dimensione di immagazzinamento personale (
“personal storage dimension”), dalla quale può estrarre oggetti di varie dimensioni: è un recupero del classico concetto di sub spazio con cui da anni i fan spiegano come certe porzioni dei Transformer compaiano e appaiano a piacere (vedi le armi o le componenti di Omega Supreme).
Swindle ha usato questo espediente anche nel fumetto
Animated The Arrival #5.
Il “cassetto” della dimensione di immagazzinamento personale di Swindle è dotato degli effetti sonori nello stile dei vecchi cartoni di Hanna-Barbera, tipicamente usati per accompagnare gli incantesimi.
In
“SUV: Society of Ultimate Villainy”, il capitano Fanzone promette di smantellare Swindle. In realtà ciò non è accaduto, come abbiamo notato: a Swindle sono solo state confiscate le sue armi esterne (dalla Polizia di Detroit o dalla Guardia d’Elite).
La frase
“Don't leave Cybertron without it!” pronunciata da Swindle ricalca il motto della carta di credito American Express:
“Don't leave home without it.”.
Il successive
“But wait, there's more!” è invece una frase ricorrente di Ron Popeil, un famoso imbonitore televisivo statunitense.
La lancia della frase in codice ”Lancia spezzata” è un riferimento all’arma abitualmente utilizzata da Sentinel.
E’ una definizione che rispecchia la frase
“Broken Arrow” (Freccia Spezzata) tipica del gergo militari statunitensi, nel quale indica un disastro che coinvolge le armi nucleai.
In questo contesto, però, è più probabilmente una citazione del film d’azione del 1996 intitolato
“Broken Arrow” (in italiano:
“Nome in codice: broken arrow”): una vicenda che vede John Travolta dirottare un aereo per rubarne il carico di bombe nucleari.
Per distinguere i Cloni di Starscream, Swindle fornisce loro due diversi caschi.
Al Clone Mendace fornisce un elmo appuntito, che richiama quello di Ramjet (il Conehead). Sulla cima dell’elmo c’è una trivella.
Al Clone Adulatore fornisce un casco squadrato che richiama quello dei Seeker della prima ondata
G1 (come Starscream o Sunstorm, appunto).
Mentre consegna i caschi a Sunstorm e Ramjet, Swindle dice in modo casuale di non aver mai capito bene lo scopo dei cloni (
“never could get the hang of cloning”).
E dato che nessuno è mai restato turbato dall’esercito di Cloni di Starscream, parrebbe di capire che questa pratica sia (o fosse in passato) abbastanza comune fra i Decepticon.
Subito dopo che Swindle ha menzionato la sua dimensione di immagazzinamento, Optimus usa la sua modalità veicolare… corredata di rimorchio.
Dicendo
“No processor… er”, Swindle sta cercando di adattare il termine
“no-brainer” alla fraseologia Cybertroniana.
“No-brainer” significa “sciocchezza”, nel senso di qualcosa che si ottiene senza far lavorare troppo il cervello (
brain). Siccome i Transformer non hanno un cervello, ma un Processore…
La scena in cui Optimus striscia nel condotto, lamentandosi sarcasticamente di quanto si diverta, è una citazione dell’analoga scena del film
“Die Hard”. Nello stesso film compare anche il trucco dell’ascensore che esplode.
La scena in cui Optimus esce dal portello sul soffitto del ponte-prigione e si ferma a pochi centimetri dal pavimento, sospeso a numerosi cavi, è una citazione dell’analoga scena recitata da Tom Cruise nella sua versione del film
“Mission Impossible”.
Safeguard riesce a creare un vortice nel vuoto dello spazio.
Il piano di Optimus, che prevede una piccola camera in cui imprigionare i nemici, solo per ingannarli in quanto la vera trappola è all’esterno della camera, ricorda una famosa sequenza del film
“Superman II” del 1980.
La rivelazione su Sari, che scopre che la Chiave le ha potenziato non solo il corpo, ma anche il cervello/processore, è una “sottotrama” alquanto marginale e totalmente slegata dal resto della storia (se non fosse per il contributo iniziale di Sari). Probabilmente è stata inserita a forza per compensare un qualche episodio abortito in seguito alla soppressione della S4.
Nella folla delle scene finali, i personaggi nella folla cambiano posizione a ogni inquadratura. Beachcomber, in particolare, appare in quattro posti diversi.
La folla Cybertroniana è zeppa di omaggi di ogni genere. Eccone una parte:
- Tap-Out(di Botcon, si vede solo un piede);
- Flareup (di BotCon);
- Hubcap;
- Freeway;
- Beachcomber;
- Red Alert;
- Powerglide;
- Tracks;
- Huffer;
- Hot Shot;
- "Rattletrap" (ritornerà in
“This Is Why I Hate Machines”);
- Warpath (e un suo sosia rosso e blu);
- Cosmos (con un suo sosia senza carlinga e colorato come Brawn);
- Mainframe;
- Autotrooper (basato su Autrooper);
- Rosanna.
Ci sono anche alcune facce non conosciute, incluse due versioni del tipo di corpo di Bumblebee, una azzurra (visibile solo una gamba) e una bianca con toni di blu scuro (forse Searchlight?).
Sentinel e il Consiglio Autobot è trasportato da Grandus. Dietro di loro, i Decepticon prigionieri sono trasportati da un sosia di Grandus con colorazione gialla. Stando a Derrick Wyatt, si tratta del
Repaint di Grandus per Brave, e cioé Dag Base.
Sentinel Prime tenta di guadagnare tempo attraversando la nube energetica cosmica, ma poi torna fin sulla Terra solo per scaricare Optimus Prime. La sua decisione iniziale era quindi solo una posa?
Quando si schianta contro Omega Supreme, Lugnut è privo di simbolo Decepticon.
I CommentiDopo un paio di storie simpatiche, ma per nulla impegnative,
Animated torna a fare sul serio, mescolando dosi massicce di azione e di caratterizzazione. Non si tratta però di azione gettata dentro a caso tanto per essere
“cool”, né di caratterizzazione da un tanto al chilo del tipo che si ottiene lasciando un personaggio in piedi a elencare per tre minuti la propria personalità. Si tratta invece di una miscela equilibrata dei due elementi, in cui ognuno è causa ed effetto per l’altro (in altre parole, si motivano a vicenda).
L’azione è la chiave di lettura principale e programmatica, tanto che l’episodio si propone sin dal titolo come un manuale per questo genere, vista la grande quantità di citazioni che inanella. Fortunatamente, a ciò si aggiungono una trama sostanziosa e una logica ineccepibile nello sviluppo, cose che certi autori trascurano fino troppo spesso.
Da questa componente scaturisce quella della caratterizzazione, perché la narrazione è impostata così bene che sono gli eventi stessi a descriverci i personaggi (senza bisogno dell’intervento di qualcuno che ce li spieghi didatticamente).
Tra tutti, è Optimus Prime a risplendere maggiormente. Ed per ottenere questo risultato che gli autori esasperano come mai prima d’ora tutti i lati negativi di Sentinel Prime (faccenda che avrà il suo culmine in
“This Is why I Hate Machines”, dove Sentinel si rivela essere non solo l’epitome dell’arroganza e dell’ignoranza, ma addirittura l’incarnazione degli aspetti peggiori della società odierna nel suo insieme).
Dove Sentinel è arrogante (come con Jazz), Optimus agisce con rispetto e sa trovare la giusta sintonia. Dove Sentinel è aggressivo e avventato (come nello scontro coi Decepticon), Optimus ha la saggezza di scegliere la strada della cautela, per impostare un piano con qualche possibilità di vittoria. Dove Sentinel attacca a testa bassa, Optimus impiega l’intelligenza e la strategia. Dove Sentinel impone la propria autorità come se stesse brandendo una clava, Optimus usa la diplomazia e la discrezione (per esempio, evitando di scontrarsi verbalmente con lo stesso Sentinel, visto che una gara di “machismo” per vedere chi conta di più a parole non dà alcun contributo alla lotta con i Decepticon).
In sintesi, Optimus Prime è il capo per eccellenza, l’erede spirituale del suo omonimo
G1 e di
Beast Wars Optimus Primal, l’incarnazione di tutti gli ideali e i pregi degli Autobot. In lui trovano posto l’umiltà e la modestia, il rispetto per chiunque lo circondi, l’intelligenza e la critica costruttiva, la nobiltà, l’altruismo e il disinteressato spirito di sacrificio che lo porta a compiere le più grandi rinunce allo scopo di garantire il bene della collettività (non a caso, Optimus prende le distanze da qualunque voglia di protagonismo e sceglie invece di tornare sulla Terra, lasciando a Sentinel gli onori che lo attendono su Cybertron).
Tra i personaggi minori (va sottolineato che, ancora una volta, il
cast degli Autobot contempla solamente uno dei personaggi del nucleo iniziale), si fanno notare Jazz (che, ancora una volta, dimostra di avere una mentalità più aperta del suo diretto superiore) e la combinazione Perceptor/Alpha Trion (che dimostra come la società civile di Cybertron voglia opporsi ai soprusi e agli abusi di personaggi arroganti e invasivi come Sentinel). Meno interessante è Bulkhead, che ha raggiunto una sua realizzazione personale di scienziato e sembra aver perso il contatto con la realtà.
Se tutto ciò detto finora ci risulta familiare e già noto, per quanto ottimamente scritto, la vera sorpresa ci attende invece sul versante Decepticon, che ospita alcune delle caratterizzazioni più accurate viste sinora. Solitamente
Animated utilizza abitualmente i Decepticon con parsimonia, per non trasformarli in cattivi da operetta, ma così facendo ottiene l’effetto collaterale di renderli meno protagonisti e meno caratterizzati: con
“Decepticon Air”, anche questa carenza viene compensata, soprattutto grazie alle splendide prestazioni di Lugnut e Swindle.
Da sempre usato come espediente semicomico, Lugnut era lo stereotipo del guerriero fedele e potentissimo, ma poco intelligente. Ora scopriamo che la sua devozione a Megatron è accompagnata da una volontà che si traduce in capacità effettiva di assumere un ruolo di comando: spontaneamente e con naturalezza, Lugnut si pone alla testa degli evasi Decepticon e mette in pratica almeno due diverse strategie, che si rivelano di successo (a rovinare i suoi piani sono solo gli imprevisti: i Gemelli Jet e Sari che punta il Ponte Spaziale alla dimensione privata di Swindle).
Fedele alla sua indole di mercante e mercenario, Swindle non rivela aspetti nuovi della propria personalità, ma recita il suo ruolo di imbonitore con una creatività e un eloquio mai visti sinora: lo sceneggiatore deve essere stato in uno stato di grazia, perché invece di rifilarci la solita caricatura volgare e ovvia del piazzista dalla lingua lunga, ci presenta invece un personaggio che riesce a essere affascinante, con la sua parlantina brillante e le sue argomentazioni suadenti.
L’ottimo meccanismo narrativo di questo episodio è forse un poco carente per quanto riguarda i livelli di interpretazione più adulti, di cui
Animated non è quasi mai avara, ma anche questa mancanza risulta secondaria: non solo per la qualità della storia, ma anche per la consapevolezza di come questo episodio stia gettando sottilmente i semi per il prossimo, il quale invece sarà veramente generosi di chiavi di lettura mirate solo agli spettatori più preparati.
Hanno contribuito Giulietta_art e Tankorr