Titolo: “Human Error, Part 1”Storia:
Henry GilroyRegia:
Kalvin Lee, Christopher Berkeley, Naoto HashimotoStudio d’animazione:
MookPrima messa in onda negli USA:
18 aprile 2009La storiaE’
Natale a
Detroit, ma
Optimus Prime non è nello spirito della festa. Il giocattolo del momento è un
Sound Wave di tipo azzurro, prodotto da
Porter C. Powell, che ha acquistato gli schemi e i brevetti quando era al comando della
Sumdac Systems. Guardando una delle pubblicità del giocattolo, Optimus nota uno di quei piccoli robot che corrono nella strada e lo insegue, per finire con l’essere quasi travolto da un treno. Infine, Optimus decide di essersi fatto ossessionare.
Alla
base degli Autobot,
Sari spiega a
Bulkhead e a
Bumblebee di dover attendere il giorno di Natale, per aprire i loro regali.
Mentre il terzetto prepara le decorazione, da uno dei pacchi sbuca un Sound Wave, che altera il contenuto del “vov all’olio” (
oilnog) che Sari ha preparato per gli Autobot.
Il giocattolo si nasconde proprio quando Optimus,
Ratchet e
Prowl sopraggiungono, discutendo della capacità di Babbo Natale di distribuire contemporaneamente regali in tutto il mondo.
Sari li invita ad accettare la magia della festività e a essere grati di ciò che hanno, cioè una famiglia.
Dopo il brindisi con il “vov all’olio”, gli Autobot si sentono appesantiti e stanchi, e decidono di ritirarsi. Sari torna alla
Torre Sumdac.
Il mattino dopo, Optimus si sveglia e si sente ancora intontito. Con terrore, si rende conto che il suo corpo è ora fatto di carne: lo specchio gli rivela che è divenuto umano.
Le urla di Bumblebee e Bulkhead gli rivelano di non essere il solo: tutta la squadra è ora in forma umana.
Ratchet esegue alcune analisi che confermano la loro nuova natura organica, ma non sa determinarne la causa.
All’esterno della base, Prowl cerca di godersi l’esperienza di essere diventato umano, toccando la neve, ma qualcosa gli sembra sbagliato.
Non riuscendo a contattare Sari, gli
AutoUmani (come li battezza Optimus) decidono di recarsi a piedi alla Torre Sumdac.
Alla Torre Sumdac, Sari e il
Professor Sumdac si stanno scambiando i regali di Natale.
Sari riceve un giocattolo Sound Wave, e ne resta poco entusiasta: non solo perché i soldi sono andati a Powell, ma perché il vero Soundwave in passato ha tentato di ucciderla.
Il secondo regalo, uno scooter, sembra altrettanto deludente, finché Sumdac non rivela che esso può trasformarsi in uno zaino jet.
Eccitata, Sari lo indossa e vola a mostrarlo agli Autobot, mentre Sumdac resta a danzare insieme al Soundwave.
Per strada, gli AutoUmani si fermano a un
Burger Bot, perché Bulkhead sperimenta la “fame”. Dopo la fame, Bulkhead scopre anche l’emozione di “andare in bagno”, mentre Prowl gioca a “bubu settete” con una bambina.
Un’esplosione all’esterno interrompe la situazione e gi AutoUmani si precipitano in strada, per vedere uno squadrone di
Decepticon volanti (tra cui
Lugnut e
Blitzwing), guidati da
Starscream, i quali bombardano la città.
Nel caos successivo,
Shockwave conduce all’assalto altri Decepticon, tra cui
Strika e
Oil Slick.
Una raffica di Shockwave incendia un palazzo e Optimus conduce gli AutoUmani al soccorso: a dispetto delle loro fragili forme, possono comunque aiutare.
Bulkhead e Bumblebee tentano di spegnere le fiamme, mentre Ratchet e Optimus salvano una donna. Dal piano superiore, Prowl si tuffa per salvare un bambino, atterrando inspiegabilmente illeso.
Prima che Bulkhead e gli altri possano indagare sull’evento, Starscream atterra davanti a loro in forma di jet e si appresta a eliminarli.
Alla base degli Autobot, Sari trova tutto deserto. Eppure, la strumentazione della base rileva le loro firme energetiche proprio nella base stessa.
Bulkhead e Bumblebee tentano di affrontare Starscream, ma vengono respinti. Optimus tenta di colpirlo con un’ascia (presa da un’autopompa accorsa poco prima) e Starscream lo scaglia contro una parete, spezzandogli una gamba.
Sentendo quegli chiamarsi con i nomi degli Autobot, Starscram li riconosce, ma il quintetto riesce a scomparire nella folla.
Irritato, Starscream si allontana, mentre i paramedici si occupano delle ferite degli AutoUmani.
Necessitando della tecnologia di Sumdac per combattere i Decepticon, gli Autoumani si recano alla Torre.
Alla base degli Autobot, Sari scopre che esiste un montacarichi nella sala comune, dal quale escono un uccello (Volatile) robotico (
Laserbeak) e un piccolo esercito di modellini di Sound Wave.
Sari distrugge i modellini e discende nel pozzo del montacarichi. Non aveva idea dell’esistenza di un livello interrato della base: a quanto pare, gli Autobot non gliene hanno mai parlato.
Gli AutoUmani giungono alla Torre Sumdac solo per vedere un’ombra calare su Detroit: è il pianeta
Cybertron[(b] stesso. Dalla sua superficie giunge una forza d’invasione Decepticon guidata da [b]Megatron in persona, mentre un’arma laser planetaria incenerisce la Torre Sumdac.
Optimus e Prowl comprendono finalmente quanto gli eventi in corso siano impossibili.
Megatron cattura Prowl, che sorprendentemente riesce a liberarsi e a strappare un braccio del comandante Decepticon.
Blitzwing tenta di schiacciare Prowl, ma Bulkheadsi getta in avanti e gli sfonda una gamba.
Bumblebee prende a pugni Blitzwing, Prowl penetra fisicamente nella testa di Prowl e Optimus picchia Megatron col suo stesso braccio, prima di tagliargli il cannone e farlo esplodere.
Cybertron e tutti i Decepticon svaniscono di colpo. Gli AutoUmani capiscono di essere in una sorta di realtà virtuale.
Sari raggiunge il livello sotterraneo segreto della base degli Autobot e scopre i loro corpi interconnessi a un macchinario che viene manovrato dal vero
Soundwave, quello a grandezza originale.
Lo scopo di Soundwave è usare la realtà virtuale per riprogrammare gli Autobot in Decepticon.
Nel mondo virtuale, gli Autobot riescono con la volontà a ridiventare robot, ma prima di poter agire oltre, un Soundwave gigante emerge dal sottosuolo, raccogliendo tutti loro con una mano e fulminandoli con lampi di energia.
Nel mondo reale, Sari attacca Soundwave con una sfera di energia, strappandogli una porzione di spalla, ma Laserbeak sopraggiunge e l’attacca, per poi trasformarsi in una chitarra.
Suonando lo strumento, Soundwave ferisce Sari con un’onda d’urto e la costringe a battere in ritirata.
Fuggendo, Sari promette di tornare, mentre Soundwave inizia una nuova fase della riprogrammazione, usando un altro strumento musicale (una
keytar) sugli eroici Autobot.
Gli occhi di Optimus Prime diventano rossi come quelli di un Decepticon.
Le frasiSari: I’m making oilnog.
Optimus: Oilnog? Oh, I’m afraid to ask. Sari: Sto preparando il vov all’olio.
Optimus: Vov all’olio? Oh, ho paura di chiedere.
Ratchet: And I'm telling you, there is no way that this “Santa Claus” could deliver billions of presents in one night.
Prowl: I can think of at least one way. Ho. Ho. Ho.
[Prowl projects holograms of himself]
Optimus: A sound theory, Prowl. I did see multiple Santas in the shopping district tonight. Ratchet: E io ti dico che non c’è modo per questo “Babbo Natale” di consegnare miliardi di regali in una sola notte.
Prowl: Mi viene in mente almeno un modo. Oh. Oh. Oh.
[Prowl proietta due ologrammi di se stesso]
Optimus: Una teoria valida, Prowl. Questa sera, nel distretto commerciale, ho visto Babbi multipli.
Optimus: We need to get to Sumdac Tower. Auto—uh, men. Transfo—er, uh, roll—er, uh, oh, let's, let's just go.Optimus: Dobbiamo raggiungere la Torre Sumdac. Auto... hm, uomini. Trasfo... ehm, ah, in marc..., eh, oh, a... andiamo e basta."
Ratchet: Hey, how come your fuel is different than ours?
Prowl: I chose the vegetable fuel, because it burns cleaner.Don’t you know where that animal flesh comes from? Ratchet: Ehi, come mai il tuo carburante è diverso dal nostro?
Prowl: Ho scelto il carburante vegetariano perché brucia in modo pulito. Non sai da dove viene questa carne animale?
Starscream: Prime? Ratchet? I thought I recognized those voices. Ahahahahah! You’ve been living with these pathetic organics for so long, you’ve become them! It will be a simple matter to crush you out of existence right now! Uh? Where did you go? I can’t tell the difference between one insignificant human and the next! Starscream: Prime? Ratchet? Mi pareva di aver riconosciuto quelle voci. Ahahahahah! Avete vissuto così a lungo con quei patetici organici che siete diventati come loro! Sarà una bazzecola stritolarvi, adesso! Eh? Dove siete andati? Non so distinguere tra un insignificante umano e un altro!
Icy Blitzwing: Why would ze Autobots choose to be human?
Random Blitzwing: Not for the fashion sense, I can tell you that. A-ha-ha-ha! Blitzwing Glaciale: Perké gli Autobot dofrebbero scegliere di essere umani?
Blitzwing Casuale: Non per il senso della moda, te lo posso dire io. Ah-ah-ah-ah!
Random Blitzwing: Oh, look! I have a hole in my rocket! Random Blitzwing: Oh, guarda! Ho un buco nel razzo!
Bumblebee: Hey, we're baaaaack!
Bulkhead: Not all of us!
Bumblebee: It might help you if you make the noise with your mouth like this: Choo-chuh-chah-chik!
Bulkhead: Sounds silly... But, okay. Choo-chuh-chah-chah-chik! Choo-chuh-chah-chah-chik!Bumblebee: Ehi, siamo tornaaaati!
Bulkhead: Non tutti noi!
Bumblebee: Potrebbe esserti d’aiuto fare il rumore con la bocca: Ciu-ciah-ciah-cik!
Bulkhead: Sembra sciocco... Ma va bene. Ciu-ciah-ciah-cik! Ciu-ciah-ciah-cik!
Le noteSempre più malvagio, Porter C. Powell è giunto a sfruttare il proprio controllo di un’azienda per avvantaggiarne un’altra che gli appartiene. Per quanto questo episodio sia abbastanza vuoto di contenuti, c’è quindi almeno questo piccolo elemento che lo rende molto attuale: il conflitto d’interessi e l’abuso di potere sono infatti alla radice di molti dei problemi della nostra epoca ed è difficile non vedere in Powell il riflesso di quei manager dal comportamento criminale contro cui la popolazione USA si sta “rivoltando”.
Quando Bulkdown depone il suo regalo, al pacco manca la striscia di nastro orizzontale presente nelle precedenti inquadrature.
L’
eggnog è una bevanda fatta con uova, zucchero, latte, spezie e un liquore (rum o brandy), per cui l’adattamento da noi proposto è solo indicativo. In inglese, sostituendo
egg (uovo) con
oil, si ottiene facilmente il neologismo
oilnog.
Il commento sonoro del primo atto incorpora tradizionali canzoni natalizie come
“Carol of the Bells”,
“Jingle Bells” e
“God Rest Ye Merry, Gentlemen”.
Prowl è ora capace di proiettare due diversi ologrammi di se stesso, mentre in precedenza ne ha sempre proiettato uno solo. Sarà un effetto dell’armatura da samurai?
Per ammissione dello stesso Derrick Wyatt,
“Human Error – Part 1” è un omaggio al classico episodio
“Only Human” della serie animata
G1, nel quale le menti di quattro Autobot venivano trasferite in corpi sintetici umani che, guarda caso, ne rispecchiavano fisicamente la personalità (e anche l’abbigliamento rifletteva lo schema cromatico dei rispettivi robot).
Optimus Prime, ancora più esplicitamente, dichiara:
“Perhaps our mind have been… implanted in these human forms.”.
Il commento musicale della scena in cui Optimus scopre di essere umano è l’accordo di violino della classica scena della doccia del film
Psycho. La reazione di Optimus, che si afferra la faccia tra le mani, ricorda più ironicamente il film
Home Alone (Mamma ho perso l’aereo).
La strumentazione dell’infermeria di Ratchet è a dimensione di essere umano, anche se il lettino è a dimensione di Transformer. [Per tutta la sequenza della realtà virtuale, però, questi errori hanno una rilevanza relativa].
Lo scooter/zaino jet di Sari è un’idea che faceva parte delle prime bozze di
Animated, ma che non fu inclusa nella serie, sebbene sia apparsa in una pubblicità per la serie, vista nel circuito delle convention del 2007 e disponibile sul DVD incluso nella confezione di giocattoli di
“Optimus Prime and Megatron: The Battle Begins”.
La versione introdotta in
“Human Error – Part 1” è leggermente diversa dal concetto originale, che consisteva in un triciclo a pedali trasformato dalla potenza della Chiave di Sari.
La modalità di zaino jet dello scooter è basata sugli zaini indossati da Acroyear/Acroyer, i malvagi della linea di giocattoli
Microman della Takara.
Il Professor Sumdac sa danzare sul serio.
Al Burger Bot esordisce la seconda figlia di Carly e Spike, Jennifer Witwicky. Nella prima inquadratura, però, la bambina è a fianco di una donna che non è Carly. [Scena di realtà virtuale]
Anche al Burger Bot gli autori non resistono a lanciare una frecciata a un altro deleterio aspetto della società moderna, che negli USA è molto più marcato: il consumo smodato e sregolato di carne rossa (dalla provenienza comunque discutibile).
Tra i clienti del Burger Bot compaiono anche Marty Isenberg, il supervisore di
Animated, e i personaggi umani di Cancer e Hydra della serie animata giapponese di
Masterforce.
Dopo l’esplosione, l’hamburger che Bulkhead aveva divorato a metà ricompare intero. [Scena di realtà virtuale]
Da dove ha ottenuto Soundwave le immagini per generare nella sua realtà virtuale le figure complete dei vari Decepticon?
Supponendo che stia attingendo alla memoria e alla banca dati degli Autobot, si spiegherebbe la Squadra Chaar (se si ipotizza che Sentinel abbia fornito agli Autobot di Optimus le informazioni relative).
Ma sinora Shockwave non è mai stato visto a figura intera da nessuno di loro (in teoria).
I missili di Starscream presentano la decorazione a muso di squalo presente sui missili del suo modellino di classe
Voyager.
Bulkhead sferra un pugno a Starscream con la mano destra. Poi urla e si afferra la mano sinistra. Poi, dopo un taglio di scena, si sta afferrando la mano destra.
E, infine, il paramedico gli fascia la mano sinistra. [Scena di realtà virtuale]
Optimus viene scagliato contro un muro e sopravvive (come Prowl), ma nessuno se ne meraviglia più.
Nella scena del tram, Daniel è disegnato come se fluttuasse sul sedile. [Scena di realtà virtuale]
Optimus può salire sul tram portando con sé un’enorme ascia. [Scena di realtà virtuale]
Dicendo
“Not a creature was stirring, not even a... creepy bird?”, Sari cita il poema natalizio
“A Visit from St. Nicholas” (più comunemente noto come
“'Twas the Night Before Christmas”), sostituendo la parola
“mouse” con
“creepy robot bird”.
Cybertron viene portato nell’orbita della Terra ben due volte, durante la serie animata
G1: la prima è in
“The Ultimate Doom” e la seconda è in
“The Rebirth”.
La scena in cui Cybertron disintegra la Torre Sumdac è ricalcata su quella dell’astronave aliena che disintegra la Casa Bianca nel film
Independence Day, usando l’effetto sonoro della Death Star di
Star Wars.
Quando Optimus picchia Megatron col braccio dello stesso Megatron, il braccio è grande quasi l’intero Megatron.
Nella stessa scena, anche il volto di Megatron è disegnato in modo anomalo. [Scena di realtà virtuale]
Lugnut sparisce insieme agli altri Decepticon, sebbene nessuno l’abbia combattuto. [Scena di realtà virtuale]
La piattaforma montacarichi nella base Autobot è a dimensione di Autobot in superficie, ma sul fondo è ristretto a dimensioni umane, tanto che Laserbeak non riesce a entrare nella porta sebbene sia aperta.
Perché Sari, durante la discesa sul montacarichi, torna in forma umana e non porta con sé lo zaino jet?
Quando dichiara
“We're not in Detroit anymore.”, Bumblebee sta parafrasando una famosissima e abusatissima frase del film
The Wizard of Oz.
A proposito di
Masterforce, in questo episodio compaiono umani che si trasformano (sensatamente) in robot.
Immagini degli studi grafici per questo episodio:
il laboratorio sotterraneo di Soundwave,
la testa di Ratbat,
Optimus umano,
Ratchet umano,
Bumblebee umano,
Bulkhead umano.
L’aspetto umano di Prowl corrisponde al suo abituale ologramma del poliziotto che guida la motocicletta.
Quando viene afferrato dal Soundwave gigante, Prowl perde temporaneamente l’armatura. [Scena di realtà virtuale].
Il danno che Sari causa alla spalla di Soundwave è assente in alcune scene.
Lo schema cromatico del Soundwave gigante è basato su quello del modellino di Soundwave della Takara che funge da lettore mp3 e si chiama
“Sonic White”.
Dichiarando
“Autobots inferior; Soundwave superior.”, Soundwave sta parafrasando il suo omonimo
G1, che in
TFTM86 dichiara
“Constructicons inferior; Soundwave superior.”.
Quando Laserbeak insegue Sari fino al montacarichi, emette il richiamo di un gabbiano.
L’idea di una realtà virtuale di cui gli eroi possono infrangere le leggi della fisica dopo averne compreso la vera natura, sebbene usata con grande frequenza nella narrativa fantastica, è stata scuramente resa celebre soprattutto dalla trilogia dei film di
Matrix.
La
keytar che Soundwave usa a fine episodio è Ratbat, il cui modellino accompagna il
Repaint denominato
Electrostatic Soundwave.
In questo episodio, lo schema cromatico di Soundwave non compare, a causa dell’illuminazione verde del sotterraneo, ma in
“Human Error – Part 2” esso è chiaramente quello di
Electrostatic Soundwave.
Rispetto agli standard di
Animated, questo episodio fa un pesante uso di sequenze di animazione d’archivio. In particolare, la trasformazione di Starscream dura un paio di secondi in più di quando la si vide in
“Megatron Rising - Part 1”.
In
“Sound and Fury”, la voce di Soundwave era modulata su un solo tono.
“Human Error – Part 1”, invece, può salire e scendere, avvicinandosi maggiormente alla sua controparte G1 animata.
La nuova Sari può sollevare senza sforzo un intero barile di
oilnog e sopravvivere quando viene scagliata contro un muro da un Decepticon.
I CommentiEpisodio atipico sotto molti punti di vista: non solo perché è la prima storia in due parti situata all’interno di una Stagione (e non in apertura o nel finale), ma anche perché, pur essendo ricchissimo di idee, situazioni, citazioni e personaggi, risulta in ultima analisi abbastanza vuoto.
Ciò probabilmente dipende dal fattore di irrilevanza e dimenticabilità che accompagna sempre le storie incentrate su un sogno o una realtà virtuale (o altri escamotage narrativi del genere), ma a farsi sentire è anche l’assenza di un vero protagonista che funga da fulcro della narrazione.
A quest’ultima mancanza compensa in parte la ricomparsa di Sari, che risulta incredibilmente gradita, e il ruolo attivo che la ragazzina può ora giocare nella narrazione. Molto azzeccata, da questo punto di vista, è la riproposta della sua rivalità con Soundwave, che ora raggiunge un livello di conflitto nuovo e inedito.
Il citazionismo di
Animated raggiunge un vero picco in questo episodio, che sembra intenzionato a scomodare tutto l’immaginario narrativo dello spettatore. Ma il marchio di qualità di
Animated non manca: si tratta infatti di un citazionismo intelligente, capace di incastrare i rimandi (più o meno espliciti) in una narrazione che funziona comunque in maniera autonoma.
Anche l’animazione, che alterna sequenze ben fatte a erroracci marchiani, inframmezzandole con un riciclaggio pesante di scene standard, contribuisce a dare l’impressione di un prodotto al di sotto della media della serie, sebbene la regia generale sia ben realizzata.
La narrazione è abbastanza consistente, se si escludono certe dimenticanze segnalate nelle note, e il ritmo dell’azione è molto sostenuto. I momenti che pongono l’accento sulla personalità dei personaggi sono disseminati in maniera intelligente, ma non riescono ad avere quel guizzo che permette di spiccare per l’ingegno e l’arguzia. Di tutti i protagonisti, Prowl è sicuramente quello che gode della maggior attenzione: forse, se l’autore avesse dedicato un po’ meno spazio alle battaglie (che fanno un po’ pensare a un allungamento del brodo), avrebbe potuto rendere Prowl veramente protagonista (in parallelo a Sari) e dare una fisionomia più netta all’episodio.
A parte questi difetti, la storia è comunque godibile sia di per sé che come preludio alla seconda parte.
Fonte per le note:
tfwiki.net