Titolo: “Predacons Rising”Storia:
Larry DiTillio, Bob ForwardRegia:
Kalvin Lee, Yutaka KagawaStudio d’animazione:
MookPrima messa in onda negli USA:
11 aprile 2009La storiaGli
Autobot inseguono
Wasp tra le strade di
Detroit e
Bumblebee riesce quasi a catturare il fuggitivo, ma
Sentinel Prime interferisce, rovinando tutto.
Dopo l’ennesima fuga di Wasp,
Optimus Prime tenta di convincere Sentinel che il suo compito ora è riportare su
Cybertron i
Decepticon prigionieri e sedare il caos che ha fatto seguito all’attentato a
Ultra Magnus, ma Sentinel non ascolta ragioni, convinto com’è che Wasp sappia qualcosa dell’attacco a Ultra Magnus.
Con l’aiuto di
Jetstorm e
Jetfire, Bumblebee e Optimus Prime riescono a raggiungere Wasp e tentano ragionare con lui, spiegandogli che le accuse contro di lui sono cadute. Ma Sentinel interferisce nuovamente e, mentre Optimus inizia a discutere con lui di giurisdizione, Wasp fugge ancora.
Ripreso l’inseguimento, gli Autobot possono solo stare a guardare, quando
Swoop sopraggiunge e preleva in volo Wasp, per ritornare all’
Isola Dinobot.
Sentinel si fa trasportare in volo da Jetstorm e Jetfire, proseguendo la caccia.
Optimus tenta di metterlo in guardia, ma Sentinel lo ignora con disprezzo.
Wasp viene trasportato al vecchio
laboratorio di Meltdown, che è stato ristrutturato da
BlackArachnia.
BlackArachnia offre a Wasp la possibilità di ottenere potere sufficiente per vendicarsi degli Autobot. Deve solo sottoporsi a un esperimento che utilizza una nuova applicazione del classico generatore di transdistorsione.
Arrivato (un po’ scomodamente) sull’Isola, Sentinel ordina ai gemelli di distrarre i
Dinobot.
Durante lo scontro, Sentinel si introduce nel laboratorio, dove si ritrova davanti BlackArachnia.
Sentinel è disgustato all’idea di un Cybertroniano con una modalità organica, ma il suo disgusto diventa orrore, quando BlackArachnia rivela di essere
Elita-1.
Sentinel tenta di spiegarle che il suo tragico destino fu colpa della decisione di Optimus Prime, e che tutti l’avevano ritenuta morta. E trovarla in quello stato tecnorganico, per Sentinel, è uno stato peggiore della morte.
Le capsule di transdistorsione si sovraccaricano ed esplodono, facendo emergere il nuovo Wasp: una vespa transorganica, che si è ribattezzata
Waspinator.
Giunto sull’Isola, Bumblebee dichiara di voler rinunciare a spiegare le cose a Wasp. Optimus Prime ribatte che potrebbe iniziare scusandosi.
Orripilato da Wasp, Sentinel dichiara che BlackArachnia non è affatto Elita-1 e la colpisce con la lancia, scalzandole l’elmetto e svelando il terrificante volto tecnorganico nascosto al di sotto.
Per difenderla, Waspinator attacca, ma vola al di fuori della stanza e si scontra con Bumblebee, che, per quanto sbalordito dal nuovo aspetto di Wasp, trova finalmente il coraggio per fargli le proprie scuse.
Waspinator ribatte che Wasp perdona Bumblebee. Ma Waspinator vuole vendetta.
Quando cerca di attaccare, però, il suo corpo inizia a emettere energia di transdistorsione.
Optimus si precipita nel laboratorio, per difendere Sentinel. Mentre BlackArachnia lo attacca, usando il potere di Sentinel, Optimus si addossa tutta la colpa per il fato che l’ha rovinata, ma BlackArachnia ribatte di avere il diritto di ridurre in scorie entrambi.
Blackarachnia aggiunge anche di aver trasformato Waspinator per usarlo come cavia: se si riesce a far regredire lui, allora anche lei potrà salvarsi. Poco le importa che lui possa finire fuori linea nel processo.
Ma Waspinator sente l’ultimo commento e attacca BlackArachnia.
Il corpo di Waspinator inizia di nuovo a emettere energie. BlackArachnia capisce che la sua mutazione è instabile e sta raggiungendo la massa critica, per cui fugge all’esterno insieme agli Autobot. Lì, i gemelli hanno sottomesso i tre Dinobot.
Per contenere la reazione di transdistorsione di Waspinator, BlackArachnia lo avvolge in un bozzolo. La successiva esplosione sembra distruggere gran parte di Isola Dinobot, ma gli Autobot e i Dinobot sopravvivono.
Optimus crede che BlackArachnia si sia sacrificata per salvare tutti loro, mentre Sentinel pensa che lei abbia sacrificato Waspinator per crearsi una via di fuga.
All’
astronave della Guardia d’Elite, i gemelli si fanno gioco delle ossessioni tecnorganiche di Sentinel, ma Optimus li invita a dargli tregua, visto che Sentinel in fondo è un bravo ’bot.
Sentinel e Optimus si confrontano privatamente: Optimus si scusa per avergli impedito di tornare a salvare Elita-1, tanti anni fa, e per non averlo informato della verità su BlackArachnia.
Sentinel ribatte che gli dispiace di essere mai andato su quel pianeta, ma è tardi per le scuse.
Sembra che i due Prime abbiano ormai sepolto l’ascia: Optimus dichiara che ora la priorità è avere un capo alla guida di Cybertron e che Sentinel, nel bene e nel male, è quel capo.
Waspinator è andato in pezzi, atterrando in una rigogliosa e bizzarra giungla. Mentre si riassembla faticosamente, borbotta di avere i suoi piani.
Poco distante, BlackArachnia si riprende per scoprirsi osservata da quattro animali del posto: un gorilla, un ratto, un ghepardo e un rinoceronte.
Le frasiSentinel: Wasp knows something about that attack on Ultra Magnus. I’m sure of it.
Optimus: The same way you were sure that Wasp was a Decepticon spy?
Sentinel: I was misled by bad intelligence.
Optimus: Ha. That’s putting it mildly. Sentinel: Wasp sa qualcosa dell’attacco a Ultra Magnus. Ne sono certo.
Optimus: Proprio come eri certo che Wasp fosse una spia Decepticon?
Sentinel: Sono stato fuorviato da informazioni sbagliate.
Optimus: Ha. Per usare un eufemismo.
Bumblebee: Hate to say it, but Sentinel's got a point. I'd feel a lot safer with Wasp behind bars.
Optimus: That's not your call to make, Bumblebee.
Sentinel: And it's not your call to make either, Optimus. I'm in command.
Optimus: On Cybertron. This planet is my jurisdiction.
Sentinel: This is a Cybertronian fugitive, and I'll enforce my authority as the...the uh...primer Prime!
Optimus: Did you just make that up?!
Sentinel: No!
Optimus: There's no such thing as a Primer Prime!
Sentinel: It's a real term. Look it up.
Optimus: I'm not gonna look it up!
Sentinel: 'Fraid I'm right? Bumblebee: Odio dirlo, ma Sentinel non ha torto. Mi sentirei molto più sicuro con Wasp dietro le sbarre.
Optimus: Non spetta a te deciderlo, Bumblebee.
Sentinel: E non spetta nemmeno a te, Optimus. Sono io a dare gli ordini.
Optimus: Su Cybertron. Questo pianeta è sotto la mia giurisdizione.
Sentinel: Questo è un fuggitivo Cybertroniano, e io applicherò la mia autorità in qualità di... primissimo Prime!
Optimus: Te lo sei appena inventato?!
Sentinel: No!
Optimus: Non esiste un Primissimo Prime!
Sentinel: E’ un termine vero. Cercalo.
Optimus: Non ho intenzione di cercarlo!
Sentinel: Paura che io abbia ragione?
Sentinel: We’ve got a dangerous fugitive, here…
Bumblebee: Um, no, we don’t.
Sentinel: I thought you agreed with me!
Bumblebee: I mean... he’s getting away! Sentinel: Abbiamo un pericoloso fuggitivo, qui…
Bumblebee: Ehm, no, non ce l’abbiamo.
Sentinel: Pensavo tu concordassi con me!
Bumblebee: Intendo che... sta scappando!
BlackArachnia: Well, look what the Pteranodon brought in. BlackArachnia: Be’, guarda cosa ha portato in casa lo Pteranodonte.
BlackArachnia: You did good. Now go out and stay on guard, like a nice dinosaur... robot... thingy. BlackArachnia: Ben fatto. Ora va’ fuori e sta’ di guardia, da bravo dinosauro... robot... aggeggio.
Jetfire: Should we be taking notes?
Jetstorm: On what NOT to do? Jetfire: Dovremmo prendere note?
Jetstorm: Su cosa NON bisogna fare?
Wasp: Wasp confused.
BlackArachnia: Sounds pretty simple to me. The Autobots betrayed you and now you hate them. Been there, done that. Wasp: Wasp confuso.
BlackArachnia: A me suona piuttosto semplice. Gli Autobot ti hanno tradito e ora tu li odii. Già visto, già fatto.
Sentinel: Right, okay. Here's the plan. Give me a few NanoKliks to get into position and, then, give me a diversion to draw them away from the entrance.
Jetfire: De version? Vat kind of version?
Jetstorm: Means for us to blow something up!
Jetfire: Oh, good! I am liking de version! Sentinel: Giusto, va bene. Ecco il piano. Datemi qualche NanoKlik per mettermi in posizione e poi datemi un diversivo che li allontani dall’ingresso.
Jetfire: Di versivo? Di chi?
Jetstorm: Intende che dobbiamo far esplodere qualcosa!
Jetfire: Oh, bene! Mi sta piacendo il versivo!
Sentinel: I just never knew, never... imagined... something this... unspeakable could have happened to you. How can you even live like that? It's horrible! It's disgusting!
BlackArachnia: Okay, okay, I get it! It's bad, but it's not that bad, all right?!
Sentinel: No. It's worse. You should have gone offline. Sentinel: Non ho mai saputo, mai... immaginato... che una cosa così... indicibile potesse esserti accaduta. Come puoi anche solo vivere così? E’ orribile! E’ disgustoso!
BlackArachnia: Va bene, va bene, ho afferrato! E’ brutto, ma non così tanto, va bene?!
Sentinel: No. E’ peggio. Saresti dovuta andare fuori linea.
BlackArachnia: So that's it?! You just slag your old friend Elita-1?
Sentinel: Don't say that name! You don't deserve to say that name!
[Sentinel swipes, knocking BlackArachnia's helmet off, revealing her true face]
Sentinel: You're not Elita-1, you mutant freak. Elita-1 went offline a long time ago. BlackArachnia: Allora è così?! Ridurresti in scorie la tua vecchia amica Elita-1?
Sentinel: Non dire quel nome! Non sei degna di pronunciarlo!
[Sentinel colposce e sfila l’elmetto di BlackArachnia, rivelando il suo vero volto]
Sentinel: Tu non sei Elita-1, razza di scherzo della natura mutante. Elita-1 andò fuori linea molto tempo fa.
Optimus: Let him go, Blackarachnia.
BlackArachnia: Why should I, Optimus?
Optimus: Because I'm the one who left you behind. Sentinel's not the one to blame for what you look like.
BlackArachnia: What I look like is only half the story. What I am is a lot more complicated. Optimus: Lascialo andare, Blackarachnia.
BlackArachnia: Perché dovrei, Optimus?
Optimus: Perché sono io quello che ti ha abbandonata. Non è a Sentinel che va la colpa per il tuo aspetto attuale.
BlackArachnia: Il mio aspetto è solo metà della storia. Ciò che sono è molto più complicato.
Bumblebee: Hey, speaking of friends, I wanted to say I'm sorry—you know, for everything I did and didn't do.
Waspinator: Wasp forgive Bumble-bot.
Bumblebee: Oh. Really?
Waspinator: BUT WAZZPINATOR NEVER FORGIVE! Bumblebee: Ehi, parlando di amici, volevo dirti che mi dispiace... sai, per tutto ciò che ho fatto e non ho fatto.
Waspinator: Wasp perdonare Bumble-bot.
Bumblebee: Oh. Davvero?
Waspinator: MA WAZZPINATOR NON PERDONA MAI!
Jetstorm: Sentinel is definitely not digging organic insect bots.
Optimus: C'mon, ease up, you two. He's been through a lot.
Jazz: Never thought I'd hear you sticking up for S.P.
Optimus:He's a good bot... even if he doesn't know how to let go of a grudge. Jetstorm: Sentinel decisamente non è un fan dei ’bot organici insettoidi.
Optimus: Dài, dateci un taglio, voi due. Ne ha passate parecchie.
Jazz: Mai mi sarei aspettato di sentirti difendere S.P.
Optimus:E’ un bravo ’bot... anche se non sa come lasciarsi alle spalle i rancori.
Waspinator: Wazzpinator cannot go offline. Wazzpinator have planzz. Waspinator: Wazzpinator non può andare fuori linea. Wazzpinator ha piani.
BlackArachnia: You’ you’ve GOT to be kidding. BlackArachnia: Oh, è PER FORZA uno scherzo.
Le notePer questo episodio incentrato su Blackarachnia e Waspinator, lo
staff di
Animated ha reclutato
Larry DiTillio e
Bob Forward, i due autori e supervisori della serie animata di
Beast Wars. Da qui la folta presenza di omaggi a
Beast Wars, oltre all’elevata qualità della sceneggiatura.
Il titolo,
“Predacons Rising”, è un riferimento ai Predacon di
Beast Wars, dei quali facevano appunto parte Blackarachnia e Waspinator. Curiosamente, il termine non viene mai menzionato in tutto l’episodio.
Bumblebee può guidare sulle facciate dei palazzi.
Prowl continua a indossare la sua armatura da samurai, anche quando non gli serve. Miracoli della promozione dei modellini.
Pigiando i tasti della strumentazione, BlackArachnia riproduce il celebre tema del film
“Close Encounters of the Third Kind” (
Incontri ravvicinati del terzo tipo).
Sentinel ordina a Jetfire e Jetstorm di accendere i jet a
“Maximum Burn”, citando una frequente frase di comando usata dai personaggi di
Beast Wars per accendere i loro jet.
Le camere sperimentali di transdistorsione del laboratorio di BlackArachnia sono simili sia nell’aspetto che nel funzionamento a quelle del film
“The Fly” (
La mosca) di David Cronenberg.
Jetfire e Jetstorm riescono a sconfiggere i Dinobot perché sono due Autobot come mai se ne sono visti sinora: nel racconto a fumetti della loro origine (
“Rise of Safeguard”), Perceptor li potenzia utilizzando una programmazione Decepticon che li rende più potenti e più resistenti di qualunque altro Autobot.
“Rise of Safeguard” è anche il fumetto che spiega in che modo un arrogante cialtrone, ottuso e incompetente, come Sentinel Prime abbia potuto fare carriera: Sentinel è anche un bugiardo dotato di una parlantina lesta, capace di menzogne che capovolgono l’apparenza degli eventi; è in questo modo che mantiene una parvenza di competenza agli occhi di Ultra Magnus (che si dimostra sempre più ingenuo!).
Waspinator illustrato da Marcelo Matere per la confezione del modellino.
Ridotto in rottami, Waspinator sopravvive e riesce a riassemblarsi lentamente, proprio come sapeva fare il suo predecessore di
Beast Wars.
L’immortale frase
“Waspinator has plans!” fu pronunciata per la prima volta in
“Other Voices - Part 2”, e da allora è divenuta la più celebre e popolare frase di Waspinator, ripresa anche in
“The Nemesis - Part 1”.
La frase
“It's too late for apologies” è una delle famigerate battute pronunciate da Wheelie nel doppiaggio risibilmente inetto eseguito da RTM 1 per la serie animata giapponese di
Headmasters.
I quattro animali che osservano BlackArachnia a fine episodio sono proprio le modalità alternative di Optimus Primal, Cheetor, Rattrap e Rhinox, e cioè i primi Maximal visti in
Beast Wars.
La sceneggiatura descrive lo scenario come “un pianeta simile a una Terra primitiva”.
Derrick J. Wyatt incoraggia i fan a non vedere troppo in questa scena.
I CommentiIl ritorno di
Larry DiTillio e
Bob Forward ai testi di una storia dei Transformer si commenta da solo: azione, introspezione, colpi di scena, ritmo, conflitti etici e caratteriali, citazioni e tematiche adulte, tutti gli elementi che hanno reso grande la serie di
Beast Wars sono riproposti in
“Predacons Rising”.
L’episodio è anche l’occasione per porre rimedio alla povera gestione della sceneggiatura di
“Where Is Thy Sting?”, dove sembrava che l’autore stesse facendo di tutto per legittimare il fatto che Wasp venisse perseguitato sebbene non fosse colpevole.
La differenza tra quell’episodio (che era comunque interlocutorio) e
“Predacons Rising” spicca anche e soprattutto nella gestione dei singoli personaggi. Se in
“Where Is Thy Sting?” tutti sembravano cristallizzati in una meccanica e ottusa reiterazione del proprio profilo, la sceneggiatura di Larry DiTillio e Bob Forward rende invece i personaggi vivi e tridimensionali.
C’è un Optimus che si dimostra veramente capace di essere un Prime: dopo aver dato a Bumblebee una lezione di responsabilità, infatti, mette in pratica personalmente quegli stessi insegnamenti, assumendosi le proprie colpe sia con BlackArachnia che con Sentinel. E’ un Prime che non solo predica, ma razzola anche bene.
C’è un Bumblebee che, dopo aver accampato mille scuse, ascolta e comprende davvero ciò che Optimus sta tentando di insegnargli, dimostrando di non essere solamente il personaggio superficiale e vanesio che appare di solito.
C’è Sentinel Prime, che in tutta la sua presunzione e incapacità, riesce a sua volta ad ammettere i propri errori. Almeno, lo fa grazie all’esempio edificante di Optimus Prime, ma sembra una di quelle occasioni in cui l’emulazione è destinata a morire subito dopo: lo dimostra l’arroganza e la sufficienza con cui accetta di sostituire Ultra Magnus, nonostante i suoi tanti scheletri nell’armadio che testimoniano la sia inadeguatezza.
Persino Wasp sembra reagire positivamente: adesso che gli Autobot gli hanno spiegato come stanno le cose (con metodi che sarebbero discutibili, visto il suo stato mentale), è pronto a perdonare Bumblebee. Peccato che l’evoluzione in Waspinator comprometta questa risoluzione pacifica.
Ma, se non altro, a differenza di
“Where Is Thy Sting?”, questa volta gli Autobot braccano Wasp per cercare di aiutarlo (eccetto Sentinel, accecato come sempre da ignoranza, pregiudizio e superficialità).
Ma il personaggio che viene gestito meglio è immancabilmente BlackArachnia, che diventa nuovamente la
dark lady protagonista di tanti ottimi episodi di
Beast Wars. E’ astuta e brillante. E’ determinata a ottenere a ogni costo ciò che vuole: la libertà di essere ciò che è, come in
“Tangled Web”. E’ spietata e sinistra nei suoi esperimenti, che, ancora una volta, sono un riflesso di Beast Wars, come in
“Proving Grounds”. E’ ambigua nelle sue azioni e motivazioni, e non solo perché guidata da un legittimo risentimento, ma anche perché il suo gesto finale può essere letto in modi diametralmente opposti: sacrificio o fuga (certo, fra il giudizio di Optimus e quello di Sentinel, non è difficile capire chi sia il più affidabile).
Le dinamiche dell’intero episodio sono costruite e calibrate con grande accuratezza, sia a livello di interazione tra i personaggi sia a livello di meccanismi di avanzamento della trama. Il lavoro è così accurato da non far comparire nessuna delle classiche forzature da conclusione precipitosa che sono abbastanza frequenti nella serie di
Animated.
Anche l’ampiezza e l’eleganza delle citazioni richiama lo stile raffinato di
Beast Wars, che presentava spesso e volentieri questo genere di allusioni percepibili solo da un pubblico adulto (e istruito). Si va da “Incontri ravvicinati del terzo tipo” a “La mosca”, sono un segno della qualità di questo episodio, che è un esempio del potenziale di epopea fantascientifica che da sempre risiede nei Transformer (e che purtroppo solo certi autori sanno cogliere e realizzare).
L’ultimo (o quasi) argomento che accomuna
Beast Wars e
Animated è l’umorismo. E’ un umorismo arguto e cerebrale, basato sulla contrapposizione, sul paradosso e sull’autoconsapevolezza (in particolare, ogni frase pronunciata da BlackArachnia sembra appartenere a questo genere); un umorismo che richiede una fase di meditazione per essere concepito e scritto.
Non è quello facile e grossolano che, in un episodio che parla di
freak, sarebbe stato la scelta di autori meno capaci. Forward e DiTillio non hanno bisogno di ricorrere a simili bassezze per far ridere e anzi, usano il tema della diversità di BlackArachnia per arricchire
“Predacons Rising” di un ulteriore livello di lettura: senza mai diventare espliciti, senza mai ricorrere all’esposizione didascalica, mettono a confronto il pregiudizio ignorante di Sentinel (che vuole la morte di tutto ciò che non rispecchia) e la serena comprensione di Optimus (che sa vedere e portare alla luce il bene presente in chiunque, tanto che alla fine è BlackArachnia a salvare tutti) e lasciando che sia lo spettatore a trarre le conclusioni del caso.
Fonte per le note:
tfwiki.net