• Note

Ancora una volta il nuovo capitolo della saga si apre con un flashback che ci mostra come il nostro pianeta e i Cybertroniani siano legati nel passato.

Cos’avrà fatto Merlino per conquistarsi la fiducia dei 12 Cavalieri di Iacon?

Il motto dei Witwicky “Nessun sacrificio, nessuna vittoria” scopriamo avere origini celebri, esclamato dalla bocca di Artù, e in seguito capiamo che arriva fino a Sam, protagonista della prima trilogia, tramite l’Ordine dei Witwiccan.

La famiglia di Sam quindi è legata all’ordine che collaborava coi Transformers, ma evidentemente non hanno mai saputo nulla di questi robot alieni trasformabili: magari sono discendenti diretti, da qui il cognome storpiato dopo essersi trasferiti in America, e “spiegherebbe” anche come mai Sam sia il prescelto dai Prime in Rotf ( magari come riconoscenza verso quella stirpe di umani che hanno aiutato i Tf ), ma davvero un ordine super segreto come quello dei Witwiccan non sapeva degli occhiali del trisavolo Archibald che portavano all’Allspark, nel primo film? Idem la scoperta di Megatron poi sottratto dai ghiacci dal Settore 7, o forse all’ordine sapeva e conveniva non toccare certi tasti, finchè Megatron e l’Allspark erano “al sicuro” nelle mani degli americani.

I Cavalieri si presentano con look da cavalieri medievali, e si riallacciano al concetto solo accennato nel film precedente che introduceva i “Dinobot“: anche i Cavalieri di Iacon si trasformano in bestie dall’aspetto sauresco / draghesco ( anzi, in questo caso tutti e 12 si uniscono per formare il gigantesco drago a tre teste Dragostorm ) e con gli indizi sempre di Age of Extinction si intuisce che i “Dinobot” catturati da Lockdown, al soldo di Quintessa, erano pure loro dei Cavalieri disertori, .

Artù e compagnia si presentano già in armatura medievali, idem il design dei Cavalieri, dicevamo: chi ha copiato chi, quindi? Avrebbe avuto senso se i terrestri si fossero ispirati in seguito allo stile estetico degli antichi Cybertroniani per forgiare le loro armature, giustificando quindi anche il look dei “Dinobot” dei AoE.

Non viene ancora spiegato se Optimus è effettivamente un Cavaliere, o un suo erede o che; o meglio, sempre da da AoE si intende che lo sia, ma è davvero antico come loro? E perchè allora il suffisso Prime del suo nome? E’ sia un Cavaliere che un Prime? Nel prossimo film scopriremmo che è direttamente la reincarnazione di Primus?

Optimus arriva su Cybertron praticamente ibernato in posa plastica e come se andasse alla deriva: che gli è successo? come riesce a “navigare” in quella maniera? Forse è stato “attirato” da Quintessa, dopo tutto. Da come si risveglia dopo l’impatto però pare che fosse tutto normale, ma quindi perchè non adottare la modalità di viaggio in stile meteora vista nel primo film? ( Sì, lo so, la risposta semplice è “per fare scena”, ma uno ci prova… )

( Optimus viene “infettato” tramite un taglio sul viso da Quintessa, cosa che ai lettori di Green Lantern potrebbe ricordare la Guardiana Scar infettata da una ferita sul viso dell’Anti Monitor e divenuta serva del Nero e di Necron nei fumetti di Lanterna Verde della DC Comics. )

Nemesis Prime” è in molte linee e continuità la versione nera e malvagia di Optimus, così come un Op divenuto un agente dei Quintesson cita il celebre episodio della Stagione 3 G1 “Dark Awakening“.

Quintessa si rifà ovviamente ai Quintesson, e ne cita almeno l’aspetto tentacolare della parte inferiore del corpo. Lockdown in Age of Extinction parla di Creatori al plurale, ma ora vediamo solo lei, che si definisce anche la “Prime della vita“: significa quindi semplicemente che i creatori erano i Prime di Revenge of the Fallen? La cosa non viene detta ma avrebbe senso e toglierebbe un “creatore” di meno dalla lista, dato che sennò i Quintesson o presunti tali come li intendiamo farebbero a pugni con i Prime di Rotf.

E su questa tesi, e con la rivelazione che la Terra contiene Unicron, probabilmente si rivaluterebbero i piani del Caduto stesso in Rotf, dato che magari col Mietitore di Soli in realtà cercava di ridestare il suo padrone, come avviene circa nella continuità classica dove esordisce, ovvero i fumetti The War Within.

Inoltre, che l’Allspark stesso sia stato attirato sulla Terra dalla presenza di Unicron?

Unicron come nucleo del nostro pianeta è un concetto visto per la prima volta nella serie a cartoni Prime, e qui ripreso.

Le sei corna di Unicron che spuntano dal pianeta sono dovute all’arrivo di Cybertron o il Latore di Caos si sta risvegliando per conto suo, o per l’alta attivita di Transformers sul suo suolo?

Infernocus si rivela essere un combiner, formato da robot tutti uguali, gli Infernocons: al momento nei giocattoli è rappresentato dal remold del gruppo dei Terrorcon Legends di Beast Hunter, con il robot / corpo centrale rifatto, ma quindi a questo punto tanto valeva chiamare il gigante Abominus e il gruppo Terrorcon anche nel film, per non parlare di dar loro ognuno un aspetto diverso, ma vabbè…

Sqweeks è la versione Transformers del R2-D2 di Guerre Stellari, ovviamente.

Bumblebee, dopo il restyling un filino estremo di AoE, torna con un look robotico meno stilizzato e più vicino alle sue incarnazioni nella prima trilogia, e solo la maschera è come quella vista ne L’Era dell’Estinzione.

Hound torna con una nuova modalità veicolare, idem Drift, che cambia anche colore passando dal nero e blu al nero e rosso.

Gli Autobot nascosti in una discarica, che hanno a che fare con un Grimlock particolarmente tonto ricordano l’incipit della recente serie a cartoni Robots in Disguise.

Sebbene nella linea di giocattoli stanno ne uscendo i repaint della linea scorsa ed addirittura un nuovo stampo Voyager per Scorn, dei “Dinobot”, oltre a Grimlock si intravede solo Slug ( Slag ), mentre non si capisce da dove siano saltati fuori i 3 Mini Dinobot… Grimlock e soci si sono forse riprodotti?

Daytrader come aspetto potrebbe ricordare il Wreck-Gar di Animated, ed è un peccato che non l’abbiano chiamato così.

Daytrader riporta la testa di Starscream, ma in teoria dovrebbe essere esplosa quando è morto a Chicago in Dark of the Moon. Si è forse rigenerata? Non sarebbe male se ritornasse come araldo di Unicron nel prossimo film, in effetti…

Ricompare il Wrecker Topspin, vivo e vegeto a Cuba, compagno di partite di basket di Simmons.

Ritorna anche Wheelie, creduto morto già ai tempi di Dotm ma come Brains suo collega alla fine sopravvissuto pure lui, così come Barricade.

Megatron ha abbandonato l’identità di Galvatron ed adottato un nuovo look, ma la cosa è una costante dei film quindi non ci si fa più caso. Lennox inoltre dice di riconoscere la voce di Megatron, ma tecnicamente nel doppiaggio originale non c’è più Hugo Weaving ma lo storico doppiatore del personaggio G1 e Prime, Frank Welker.

La presentazione dei vari Decepticon rilasciati cita e/o copia quella dei membri della Suicide Squad dell’omonimo film ispirato ai fumetti Dc Comics.

Di questi solo Nitro Zeus al momento ha il modellino nella linea di giocattoli, mentre Berserker viene mostrato solo nella presentazione ma non rilasciato.

Se Berserker si rifà al Dread Crankcase di Dotm, Dreadbot nonostante la modalità alternativa di camioncino vintage è basato sull’altro Dread, Crowbar.

Dopo il ripulisti generale del precedente capitolo, ecco che ritornano altri volti umani noti della prima trilogia, ovvero il militare Lennox, l’immarcescibile Simmons e Morshower, il generale reale feticcio di Bay; era previsto anche il collega di colore di Lennox, Epps, ma alla fine l’attore Tyrese Gibson al momento delle riprese di TLK stava girando Fast and Furios 8 e non ha potuto partecipare.

Stanley Tucci, a sorpresa, invece che riprendere il ruolo del magnate della KSI si presenta nelle vesti Merlino.

Esordisce “finalmente” anche Hot Rod, come Autobot classico, anche se il look ha poco o nulla dell’originale, e la faccia pare una variante di quella “con gli occhioni da cucciolo” di Bumblebee, a differenza dei vari Drift, Hound e Crossair coi volti più antropomorfi. Ah, e parla francese.

L’arma di Hot Rod è un’improbabilissima pistola ferma-tempo: magari cita certi super poteri dei G1, tipo il teletrasporto o l’invisibilità, magari c’è il precedente di Elita 1 che aveva questo tipo di potere, ma dovevano tirare fuori ORA i super poteri dei G1, e con un Hot Rod che non ne ha mai avuti, e pure un super potere così improbabile? Vabbè.

Interessante l’associazione fra il cognome Witwicky e la confraternità dei Witwiccan, che omaggia o da un senso al coinvolgimento del protagonista umano della prima trilogia, Sam.

Un po’ meno sensato invece il perchè viene scelto Kade Yaeger come detentore dell’amuleto dei Cavalieri di Iacon, dato che alla fine i presupposti sono solo … caratteriali. Si spera che nel prossimo film spieghino il reale coinvolgimento di Kade come prescelto, dato che al momento risulta senza spiegazioni decenti, così come l’amuleto, alla fine non così imprenscindibile ai fini della trama.

Viviane come ultima erede di Merlino pare citato dalla trama del libro e film il Codice Da Vinci, dove invece si scopriva l’ultima discendente di Gesù.

Nel racconto di Sir Burton Bumblebee ha partecipato alla Seconda Guerra Mondiale insieme ad Hot Rod, così come si evince dai quadri che adornano la sua casa che altri Trasformers erano presenti in epoche passate, sotto la supervisione dell’ordine dei Witwiccan: ciò rende non canonici di sicuro i fumetti IDW che raccontavano i retroscena dei film, dato che lì l’arrivo di BB e soci era di poco precedente il 2007.

La presenza di Cogman, servitore da generazioni della famiglia di Burton e dei Witwican, e di altri Transformers, insomma, riscrive quanto saputo sinora, e sopratutto pone delle domande nel film rimaste insolute: ovviamente Bumblebee, Drift etc. NON sono i Cavalieri, dato che si scopre che queti sono rimasti sepolti nella loro astronave a sorvegliare il bastone, ma quindi BB e soci sono arrivati in seguito,  ma comunque sono qui da secoli, e attirati da cosa? Dall’Allspark? Dal fatto di sapere che Unicron era la Terra? Dai Cavalieri? Si spera che queste domande trovino risposta nell’annunciato prossimo film di Bumblebee.

L’Autobot giallo sfoggia l’inedita e esclusiva abilità di potersi ricomporre se perde pezzi del suo corpo o addirittura “smontato”, testa compresa: vista la natura fragile di molti Transformers, che hanno trovato la morte appunto per decapitazione, la cosa potrebbe spiegarsi con il fatto che nel primo film BB è venuto in contatto diretto con l’Allspark, o che ha subito un upgrade con la tecnologia dei prototipi di Joshua Joyce della KSI visti nello scorso lungometraggio.

Burton rivela che Cogman è un Headmaster, ed ad un certo punto guida l’auto che sarà l’alt mode nei modellini colsuo nome nella linea di giocattoli, ma è un peccato che non si lo si veda mai trasformarsi nella testa di un robot di stazza normale.

… E tanto valeva allora chiamarlo Chromedome, magari, invece del banale Cogman, per citare almeno un HM famoso che diventa un’auto )

( Nella battaglia finale, Nitro Zeus viene sconfitto da un colpo che gli fa esplodere la testa; sappiamo da foto anticipatorie che il modellino Titan Master di Cogman può sostituirsi alla testa del Voyager di Nitro, quindi si sperava di vedere questa cosa nel film, o magari dovevano farla e poi è stata cancellata, chissà. )

Tornando al dragone tricefalo, dicevamo che Dragonstorm è formato dai 12 Cavalieri di Iacon: nella linea di giocattoli la cosa è appena citata dall’omonimo modellino Leader che è formato da soli due robot, Stormreign e Dacronus, mentre altri modellini con le fattezze dei Cavalieri sono i deluxe Steelbane e il suo repaint Skullitron, che nel film è il primo a risvegliarsi ed ad essere poi eliminato dal TRF.

Iacon è la città capitale degli Autobot su Cybertron nella G1 e in parecchie altre continuità, e questi cavalieri leggendari paiono richiamare i mitici “Cavalieri di Cybertron” della serie MTMTE e poi Lost Light.

Quintessa serba rancore verso Optimus che con la sua guerra ha distrutto Cybertron, e vuole salvare il suo pianeta sacrificando la Terra che contiene l’antitesi del corpo celeste meccanico, Unicron. In questo quadro Cybertron viene dipinto quasi come un essere malvagio, in sostanza, e Unicron no, solo perchè la sua rovina implica quella del genere umano.

Ok, il nostro pianeta è Unicron, e probabilmente ciò ha attirato l’Allspark perduto, ma perchè i Cavalieri sono venuti qui? Forse perchè Quintessa temeva il Latore di Caos? Ma sopratutto, cos’ha fatto di malvagio Quintessa perchè i Cavalieri le han dovuto rubare la reliquia e fuggire? Che progetti aveva per Cybertron, se ora invece pare volerlo “solo” far rinascere?

Nella sua marcia di distruzione verso e sulla Terra, Cybertron tocca luoghi chiave visti nei precedenti film, ovvero la Luna con l’Arca arenata ( Dotm ), il deserto egiziano ( Rotf ) e Hong Kong ( AoE ).

Bumblebee durante il duello contro Optimus usa un inedito martello come arma. Prime dice di sentire finalmente la sua voce dopo tantissimo tempo, dai tempi della caduta di Cybertron, ma in realtà gli diede il “permesso di parlare” già nel finale del primissimo film del 2007. Ma magari Op è confuso dal lavaggio del cervello subito da cui si è appena ridestato.

Stranamente alla battaglia finale accorrono tutti gli Autobot tranne  i “Dinobot”: e dire che l’astronave che porta i rinforzi è quella appunto dei Cavalieri stessa, sottratta da Lockdown lo scorso film, quindi di certo non era per un problema di spazio…

Megatron viene gettato via da Optimus a fine battaglia, sfondando una parete e lasciando così involontariamente la zona di guerra: questa scena cita il finale del film d’animazione del 1986 dove Rodimus Prime faceva fare la stessa fine a Galvatron dall’interno di Unicron.

Per la gioia di Hasbro che ne deve vendere i giocattoli, Optimus si trasforma in camion una sola volta in tutto il film, nel finale dove scampa al collasso del pezzo di Cybertron in caduta libera sul terreno.