• Da BeastWars ad Animated

Nel 1996 i Transformers vengono rilanciati attraverso la rivoluzionaria linea Beast Wars, che vede i nostri beniamini Cybertroniani trasformarsi ora in animali terrestri dall’aspetto organico, con i buoni Maximal che si mascherano da mammiferi ed i malvagi Predacon invece come insetti, rettili o dinosauri: in tutto questo tripudio di zanne, artigli, code e scaglie, l’assenza effettiva degli storici Dinobot è come il proverbiale elefant… tirannosauro nella stanza, venendo solo citati indirettamente, come per il nome del celeberrimo Predacon Velociraptor che passa alla fazione Maximal.

 

Nella linea di giocattoli, almeno, un repaint del Deluxe di Dinobot viene chiamato Grimlock, e dalla sua scheda del profilo si intuisce che sia proprio il Tiran G1 originale in una nuova veste.

 

Un paio d’anni dopo, nel seguito giapponese a cartoni tradizionali Beast Wars Neo, la fazione malvagia dei Destron è rappresentata completamente da dinosauri, con giocattoli inediti che vengono poi riproposti anche in occidente in Beast Machine, nella sottolinea dei “Dinobot”, appunto; fra questi va sottolineato tale T-wrecks, un repaint del Megatron BW Ultra originale la cui bio, ancora, si ispira a quella del solito Grimlock G1…

 

Successivamente, paralleli alla serie Robots in Disguise, approdano nelle catene di ipermercati selezionati tre 2-pack dedicati ai Dinobot ( presumibilmente omaggiando gli originali, visti i nomi ), che presentano ancora una volta i giocattoli saureschi della Beast-Era ora per la linea Universe, linea che appunto è composta da repaint di modellini di qualche anno prima riproposti in chiave nostalgica.

 

Dopo una lunga sequela di repaint, durante il periodo della Trilogia di Unicron, la linea Universe doveva finalmente presentare i suoi primissimi modellini inediti, ovvero le versioni combinabili di Grimlock e Swoop, ma alla fine la coppia viene destinata direttamente alla più mainstream Energon, e non a caso dato che la gimmick dei mini combiner a 2 è rappresentativa degli Autobot di questa serie.

 

Nel mentre, i fumetti dei Transformers tornano nelle edicole / fumetterie grazie alla casa editrice Dreamwave, ed immancabile, Grimlock è fra i protagonisti, sopratutto nelle miniserie intitolate “The War Within”, ambientate nel passato di Cybertron, dove fra le altre cose vediamo il futuro T-rex robotico guidare una squadra d’attacco chiamata Lighting Strike Coalition, di cui fanno parte, manco a dirlo, anche i futuri Dinobot.

 

Dopo il fallimento della Dreamwave, i diritti per pubblicare fumetti dei nostri beniamini passano alla IDW, ed il rilancio effettuato dal guru dei comics Cybertroniani Simon Furman   ( che aveva già curato le succitate War Within ) comprende anche l’introduzione dei Dinobot, con una faida che li vede scontrarsi con Shockwave ( citando le loro origini Marvelliane), che li porta sul nostro pianeta. Dopo alcune comparsate nelle varie miniserie ed uno Spotlight per il solo Grimlock, la miniserie a loro intitolata, Maximum Dinobots ( che vede il capo del gruppo letteralmente lottare per riconquistare la fiducia dei suoi compagni dopo le sue azioni egoistiche ), chiude il primo ciclo dei Transformers IDW ad opera del buon vecchio Simon.

 

Per via della sua già discussa fama, Grimlock continua ad accumulare modellini a suo nome e fattezze… circa, com’è successo per la versione Alternator del 2005, con il buon vecchio T-Rex che qui si trasforma in un’automobile Ford Mustang!

 

Nel 2007 esordisce la linea Classic, quella che si evolverà nell’odierna Generations, e fra i primissimi personaggi riproposti in chiave moderna non poteva mancare Grimlock, in veste di “semplice” deluxe con un’inedita trasformazione ed un aspetto che pare proprio un’evoluzione del robottino del Pretender G1, seguito l’anno successivo da un Titanium ispirato alla sua incarnazione War Within, così come da una squadra Minicon ispirata ai Dinobot sempre per i Classic.

 

Il 2009 segna invece la consacrazione del comandante dei Dinboot nella linea Masterpiece, con un’ottimo modello da collezionisti che rappresenta il G1 Tiran definitivo, perfetta coniugazione del giocattolo originale e delle sue apparizione televisive… peccato solo per la taglia per nulla adeguata rispetto agli colleghi MP, minuscolo rispetto al Convoy MP-1 e ancora troppo basso anche per il MP-10 e successivi modelli basati sulla nuova scala inaugurata da quest’ultimo.

 

Ma il vero ritorno in grande stile dei Dinobot avviene finalmente nella mai troppo elogiata Animated, e come tutto il resto dei personaggi e situazioni di questa serie, anche i nostri dino-beniamini vengono riproposti in una chiave moderna e rispettosa del passato: creati sulla Terra da semplici droni dall’aspetto di un Tirannosauro, un Triceratopo ed un Pterodattilo, Grimlock, Snarl e Swoop ricevono la scintilla di vita Cybertroniana grazie al potere della Chiave dell’Allspark, ma le loro menti semplici non sono interessate a partecipare alla guerra fra Autobot e Decepticon, limitandosi a vivere pacificamente nella loro personale isola fuori Detroit, ma venendo eventualmente usati da criminali come Meltdown o Blackarachnia; quest’ultima fa breccia nel cuore di Grimlock, il quale è geloso della presenza di Optimus Prime nelle vicende dell’aracnide Decepticon, evocando così una variante della storica rivalità fra Commander e Tiran.

Infine, i giocattoli di questi Dinobot Animated sono ben rappresentati nell’omonima linea di giocattoli, che vede Snarl* e Swoop come Deluxe mentre Grimlock come Voyager e pure Activator.

 

*Snarl è classicamente il nome dello Stegosauro Dinobot, ma qui viene prestato al Triceratopo, dato che il nome originale del nostrano Tricex, Slag, è divenuto un termine spregiativo nel linguaggio colloquiale dell’Inghilterra, e come vedremo nella prossima parte verrà tramutato in Slug.

 

 

Fine seconda parte