Testo di  JazzLuca

Supervisione di FlorenceRC

 

  • Windblade e Strongarm

Con l’escalation di Transformers femmine di questi ultimi anni, c’è quasi l’imbarazzo della scelta per parlare più dell’una o dell’altra fembot di nuova generazione, ma è logico partire da colei da cui è iniziata suddetta escalation, ovvero Windblade, anche se come scelta è poco naturale, data la sua natura artificiosa.

Windblade_concept

Windblade infatti nasce come il primo personaggio “creato” dai fan, tramite un sondaggio con opzioni indette da Hasbro, ed alla fine ne è emersa questa fembot volante con i tratti da geisha: l’artificiosità nella sua fama inoltre è dovuta all’essere praticamente imposta, partendo dai fumetti IDW e dal giocattolo Generations T30, fino alla recente comparsa nella continuity Aligned di RID ed al ruolo di protagonista della Webserie Combiner Wars.

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Non giova neanche la schizofrenia del personaggio in questa sovraesposizione mediatica, poichè è vero che ci sono Transformers che in 30 anni hanno subito evoluzioni o cambiamenti del loro carattere, ma avere contemporaneamente 3 versioni differenti della stessa bot lascerebbe chiunque confusi: se nei fumetti IDW abbiamo la rappresentazione più interessante di Windblade, nella veste di esponente politico del suo pianeta Caminus, con una formazione da Cityspeaker ( coloro che riescono a comunicare con i Titani dormienti ), sempre in bilico fra scegliere ciò che è giusto e cercando di arginare lo strapotere di Starscream su Cybertron, nei cartoni di RID è ritratta come un’abile guerriera che tende a fare la civettuola con il collega Sideswipe, mentre nella webserie di Combiner Wars è semplicemente assettata di vendetta e desiderosa di ammazzare chiunque e qualunque cosa sia legata ai Combiner.

Strongarm_RID
Di ben altro tenore invece il personaggio di Strongarm nella più recente delle serie a cartoni dei Transformers, Robots in Disguise. Fin dal nome, Strongarm non ha bisogno di essere per forza catalogata nel genere delle fembot: si capisce che lo è, ma il suo aspetto robotico non è esageratamente “sensuale” per compiacere chissà quali occhi; è una fiscalissima cadetta della polizia di Cybertron e quindi si comporta un po’ da marmittona con il suo superiore Bumblebee ed ha un rapporto conflittuale con l’esibizionista e casinaro Sideswipe, ma nulla che sfoci implicitamente nei cosiddetti “shipping” fatti poi da certe branche di fan.

Windblade-toy

 

Anche a livello di giocattoli ovviamente abbiamo pochi esponenti di entrambe, con il succitato Generations T30 Deluxe per Windblade e la molto simile versione Warrior per RID e quindi il Legion, idem per Strongarm che di rilevante ha solo un Warrior, un Legion e relative varianti cromatiche di questi, ma anche una via di mezzo che potremmo definire Legend nel Battle Pack con Minicon annesso… ma è interessante soffermarsi appunto sull’aspetto di quest’ultima, come dicevo tutt’altro che femminile, forse proprio per non “scoraggiare” l’utenza finale del prodotto, i maschietti in età prescolare che nella loro innocenza magari schifano i robot con aspetto di femmine.

Strongarm Warrior

Vuoi vedere che per una mera ragione di marketing hanno infine creato davvero una degna esponente delle fembot che non sia consapevolmente o meno contaminata dagli stessi stereotipi sessisti che questa categoria vorrebbe abbattere? 😀

 

Fine quinta ed ultima parte