Generationstoy-Bruticus

E torniamo a parlare di 5 cose che non ci sono tanto piaciute: la linea Classic, evolutasi poi nell’attuale Generations, nasce con l’intento di ripresentare in maniera aggiornata gli storici giocattoli originali dei Transformers, ovviamente migliorandoli rispetto ai blocchettoni semi inamovibili di 30 anni fa; certo, talvolta ci sono “licenze poetiche”, con la scusa di rendere moderni i modellini, talvolta invece si va quasi del tutto fuori dal seminario, tanto da far quasi rimpiangere i vetusti giocattoli originali cui si ispirerebbero!

ps
la numerazione della classifica questa volta non è relativa ad una scala dal meno al più “brutto”, dato che appunto non si parla di modellini oggettivamente brutti ( perlopiù ) ma del motivo per cui deludono, quindi è da ritenersi in ordine cronologico di uscita dei giocattoli.

 

5: Classic Megatron Voyager

5 megatron classic

Nel 2007 la linea Classic non può non esordire senza idue capi storici in prima linea, e se Optimus Prime è un’ottima evoluzione dell’originale camion motrice, per Megatron l’obiettivo non è pienamente centrato, dato che sì, mantiene l’originale modalità di pistola… ma con le vigenti leggi sulle armi giocattolo, deve paradossalmente sembrare tutto fuorchè una pistola, quindi anzichè una Walter P38 o una qualsiasi altra arma da fuoco… ehm, comune… l’aspetto del comandante Decepticon è quello di una coloratissima pistola “laser” giocattolo fantascientifica, un Nerf mancato praticamente… anzi no, PROPRIO un Nerf, dato che è basato sul modello Maverick della linea di pistole giocattolo.

La giocabilità c’è tutta, ed anche la qualità del giocattolo, ma l’aspetto e i colori di certo sono troppo arlecchineschi, ed a malapena Takara è riuscita a metterci una pezza con i colori più “sobri” e classici come argento e nero nella sua versione Henkei.

4: Universe 2.0 Galvatron Deluxe

4 galvatron classic

La linea Classic si trasforma presto, l’anno successivo, nella linea Universe, anzi, Universe 2.0, dato che come nome Universe era già stato usato qualche anno prima, e fra i primi modellini sfornati arriva quello con l’altisonante nome di Galvatron, solo che il giocattolo in se’ di altisonante ha ben poco, presentato come un Deluxe anche piccolino di suo.

Anche qui, la modalità alternativa è diversa, parecchio, dato che invece che di un cannone laser vediamo l’evoluzione di Megatron diventare un comune carrarmato terrestre, neanche bruttissimo, a dirla tutta, ma è il robot che invece delude, davvero stretto nella sua classe, goffo, e decisamente poco riuscito, ed il personaggio ha avuto una rivalsa solo in questi giorni grazie al Voyager Titans Return.

3: Universe 2.0 Cheetor Deluxe

3 cheetor classic

La linea Classic Universe 2.0 continua a macinare consensi con le sue riproposizione dei G1, ma con il 25ennale del brand che cade giusto nel 2009, la linea si evolve e inizia a presentare personaggi anche di altre linee della marca, ed ecco arriva fra i rappresentanti dei Beast Wars Dinobot e Cheetor. Se il primo è il giocattolo che molti aspettavano dopo l’approssimativo Deluxe di 15 anni prima, altrettanto non si può dire del maculato felino: la modalità alternativa non è sbagliata come i precedenti succitati, è quella storica, e anche ben riuscita, con un ghepardo dall’aspetto agile e scattante, ma è invece il robot che delude, goffo e rovinato da una gimmick un po’ troppo invasiva, quella degli occhi che cambiano colore! Ed effettivamente, come dicevo nell’incipit, a conti fatti è decisamente meglio il Deluxe del 1994 che non questo del 2009!

2: Generations Thunderwing Deluxe

2 thunderwing classic

Con la linea che viene ribattezza infine Generations, arriva un altro nome storico, sminuito come per il Galvatron di qui sopra da un Deluxe anche bello a vedersi, ma di sicuro poco imponente come dovrebbe essere Thunderwing, non per come lo era nel giocattolo G1 ma per la sua apparizione nella miniserie a fumetti Stormbringer.

L’originale G1 era un Pretender, e nessuno si lamenta ( troppo ) che non hanno riproposto la gimmick, comunque citata vagamente da un drone staccabile dal jet in cui si trasforma, ma un Deluxe pure più piccolo della media di certo non è ciò che i fan si aspetterebbero, e si spera che almeno lo Sky Shadow Leader annunciato per Titans Return sia l’anticamera  di un suo repaint nel prossimo futuro.

 

1: Generations Thrillin 30° Bumblebee Deluxe

1 bumblebee classic

Con la Generations Thrillin 30°GenT30  per gli amici ) inizia il sodalizio effettivo fra i fumetti della IDW ed i giocattoli, con Hasbro che ripropone fra gli altri le versioni “nuove” di storici personaggi con gli aspetti nuovi che appaiono nei comics d’oltreoceano.

Fra questi abbiamo un Bumbleebee come mai l’abbiamo visto prima… circa: nei fumetti infatti il buon Maggiolino viene ferito e ricostruito con un corpo nuovo, più grande e vicino ai colleghi Autobot “Deluxe” come Prowl, Jazz e compagnia che non ai Minibot. L’idea in se’ non è neanche malvagia, anche se è influenzata dal suo omonimo negli universi Alligned e sopratutto dei live movie, così come lo stampo non è neanche brutto, anzi, ma è penalizzato da un po’ di fattori, ovvero il fatto di non assomigliare a come appare effettivamente nei fumetti, al tipo di plastica gialla usata ed al fatto di essere comunque Bumblebee! >:-D

Scherzi a parte, lo stampo con questo corpo mai visto sarebbe stato ideale per un personaggio nuovo, piuttosto, ma invece non ne è stato fatto buon uso, prima con il repaint in Goldbug, anche qui rovinato dalla colorazione plasticona e poi con un Nightbeat che coll’originale G1 c’entrava anche qui molto poco.
Menzione d’onore: Generation Titans Return Sentinel Prime Voyager

0 sentinel classic

In questa classifica ho cercato di inserire modellini con lo stampo originale, dato che di repaint o remold poco azzeccati ce ne sarebbero da scrivere un papiro, ma in questo caso anche se Sentinel Prime è fatto chiaramente dallo stampo creato per Astrotrain, il Prime arancione è uscito prima nei negozi, quindi tecnicamente è Triplex 1 il suo repaint… e Sentinel rientra quindi in questa Top 5 … -> 6, non solo perchè le sue modalità alternative che non c’entrano nulla con il personaggio dei fumetti, ma anche perchè vi assomiglia davvero poco anche per colpa della colorazione monocromatica, così come per la qualità stessa del giocattolo dalle articolazioni parecchio lasche.

 

Menzione d’onorissima: Generations Fall of Cybertron Bruticus 

Generationstoy-Bruticus

Ammetto che avevo saltato del tutto la linea tratta dal videogioco di Fall of Cybertron, dato che ispirandosi a design nuovi cybertroniani e non ai classici non rientrava nella scala di valutazione che mi ero posto… senza contare che stiamo parlando di 5 personaggi in un colpo solo, ma come non citare la delusione di rivedere finalmente un combiner “Scramble” sciupato completamente a causa del periodo di magra delle plastiche dei Transformers? L’ingegneria ci sarebbe, qualche guizzo pure, contando che nasce da modelli creati prima per i videogiochi e non come giocattoli, E che tutti i Combaticon sono Deluxe, ma la resa è stata quantomeno infelice, sopratutto a causa del dimagrimento dei materiali  imposto da Hasbro ai poveri balocchi trasformabili di quel infausto anno. E non dimentichiamoci della colorazione, per Primus!! >__<

 

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Che ve ne pare? Troppo buono? Troppo cattivo? A voi la parola!