Titans Return #1

“The Last Autobot”

Testi: Mairghread Scott, James Roberts, and John Barber
Disegni: Livio Ramondelli
Editor: John Barber and Carlos Guzman

Luglio 2016

-Precedentemente:

Il rapporto fra Windblade e Starscream è sempre più teso, con la prima che tenta di arginare l’arroganza del regnante di Cybertron mentre questi la tiene in pugno ricattandola nel poter rivelare dell’attentato terroristico causato dalla sua conterranea Chromia.

Optimus Prime è riuscito a risolvere la crisi sull’annessione della Terra alle colonie cybertroniane sconfiggendo Galvatron e lasciandone solo la testa, e risvegliando un Titano che era sopito a Monument Valley, la cui sola imponente presenza è bastata a far “ragionare” i governi terrestri sul non tentare di attaccare più i Cybertroniani.

Sulla Lost Light, Megatron è profondamente cambiato e pentito del suo passato come comandante supremo dei Decepticon, tanto da voler ripudiare per sempre la violenza.

-Trama:

In un flashback di qualche settimana fa rispetto agli eventi descritti si tiene una “serata cinema” sulla Lost Light, e con sommo disagio del redento Megatron il documentario mostrato è sull’ascesa dei Decepticon con la morte di Sentinel Prime, defunto per mano di Megatron stesso. Canonizzato come eroe per via della morte in battaglia contro il nascente movimento Decepticon, in realtà Sentinel non era tanto diverso da Megatron, come convengono gli spettatori, sempre con ovvio disappunto dell’ex fondatore dei ‘Cons, che inoltre rivela ai presenti di non esser mai stato dietro, come invece creduto da tutti, ad un presunto atto terroristico che vide mozzare e sottrarre la testa dal cadavere di Sentinel come ulteriore gesto di spregio…

Nel presente, Optimus Prime è di ritorno da Washington a Monument Valley dopo il suo discorso al Presidente degli U.S.A., rincuorato ma un po’ turbato dal fatto che l’aspetto del Titanorisvegliato possa incutere più timore del necessario nei terrestri, e quasi a rispondere al desiderio del Prime, Metrotitan si trasforma nella sua modalità di città, che Optimus prontamente ribattezza come Autobot City ed ambasciata di Cybertron sulla Terra.

Facendo il punto della situazione, Optimus si augura di poter costruire un futuro di pace per la Terra così come le altre colonie di Cybertron ed i Decepticon sotto la guida del suo nuovo alleatoSoundwave, ed ancora il Titano sembra volerlo accontentare mandando un messaggio a tutti i Cybertroniani nell’universo degli eventi recentemente accaduti.

Scopriamo che questo messaggio è stato recepito da un misterioso Transformer, che si desta su Cybertron ed in un lampo di fuoco si dirige verso Iacon: il luogo dove se ne stava il Transformer dormiente era nientemeno che le rovine di Kaon, la capitale dei Decepticon, e ad investigare sullo scoppio di energia vanno Starscream e Windblade, ma tocca loro rientrare in città al più presto dato che vengono avvertiti da Ironhide che qualcuno sta attaccando il ghetto dei Decepticon: è Sentinel Prime, risvegliato e disgustato dalla “pace” fra Autobot e Decepticon e pronto a rimettere le cose a posto.

Ironhide ed il suo gruppo di sorveglianza hanno difficoltà a contrastare Sentinel, ma in suo soccorso arrivano Starscream e Windblade, ed il primo viene attaccato con un Spark Disruptor, ma si salva grazie a Windblade che apparentemente si immola, sopravvivendo all’esplosione della speciale bomba grazie alla sua Spark Camiense diversa da quella Cybertroniana.

Sentinel ne approfitta per scappare e dirigersi al Ponte Spaziale, dove riesce a fuggire sulla Terra: qui appena uscito abbatte la Camiense Aileron e si congratula fra se’ e se’ per i risultati ottenuti dal suo successore Optimus, ma i suoi propositi non paiono molto benevoli, mentre la sua testa si stacca e si trasforma in un robot più piccolo!

-Note:

Nei piani di Simon Furman nel suo iniziale ciclo per la IDW, Sentinel Prime ed i Prime stessi, ad eccezione di Nova, erano dipinti come le guide virtuose della razza Cybertroniana, il cui ultimo esponente era Optimus, ma nella rivisitazione degli autori successivi Sentinel divenne uno zelota al soldo del corrotto senato Cybertroniano che porterà alla ribellione del movimento Decepticon guidato dal minatore sfruttato Megatron.

Se nella copertina l’aspetto di Sentinel Prime ricalca quello dell’omonimo modellino uscito per la linea Titans Return, nelle forme almeno se non nella disposizione dei colori, non si può dire lo stesso nelle pagine del fumetto, dove pare indossare un’armatura alata nera che nulla c’entra col giocattolo.

Nonostante questo presenti l’omino Titan Master come un’entità a parte di nome Infinitus, dalla trama pare evincersi che Sentinel sia sopravvissuto grazie alla sola testa, ma è ancora presto per dire se era già un Headmaster o lo è diventato poi.

Titans Return non parte in maniera originalissima, dato che già la saga Dark Cybertron vedeva un Prime divenuto malvagio come minaccia che ritorna da un’apparente morte, Nova-Nemesis, che esordì appunto nel succitato ciclo di Furman.

Metrotitan si trasforma in città all’arrivo della navicella di Optimus, ma si era già trasformato alla fine di Transformers #55.

Il Titano è lo stesso che comparve a Starscream e che lo definì come Prescelto, cosa che ha aiutato l’ascesa dell’ex comandante Seeker a regnante di Cybertron, ed apparentemente svanì poi nel nulla, ritrovandosi invece sulla Terra sepolto nella Monument Valley, ed è proprio Starscream a riconoscerlo.

Il titolo cita il personaggio apparso nell’ultimo numero della primissima serie dei Transformers.

-Commenti:

Primo numero di questa nuova saga che accompagna la linea di giocattoli omonima appena sbarcata nei negozi, e giustamente ha in Sentinel Prime il protagonista / antagonista ( dato il suo esordio come modellino in una continuità “G1” ) ed ancora giustamente presenta la gimmick principale ereditata dagli originali Headmaster come cliffhanger, anche se si spera, come accennato, che ci sia qualcosa in più di là a venire, oltre al ritorno dell’ennesimo Prime cattivo redivivo, così come il vedere effettivamente certi personaggi diventare Titan Master o che almeno abbiano l’aspetto del giocattolo sugli scaffali ( il Galvatron decapitato del finale di Transformers #55 fa ben sperare ).

Tornando alla storia, non male il flashback sulla Lost Light che spiega l’antefatto della “morte” di Sentinel, mentre spezza l’azione e si ritaglia troppe pagine il battibeccare fra Starscream e Windblade durante la battaglia su Iacon.

Spiace continuare a ripetermi, ma da parecchio fastidio vedere il Sentinel di questo fumetto a malapena simile al giocattolo, e ancora non capisco come mai diano a Ramondelli questo tipo di opere che in teoria dovrebbero anche pubblicizzare i modellini, piuttosto che non ad un Guidi o un Santalucia od ad altri ben più a loro agio nel tradurre fedelmente i giocattoli su carta.

Come inizio di una saga poteva magari quindi essere migliore, sopratutto esteticamente, ma sono speranzoso delle eventuali sorprese che possono saltar fuori, anche se il precedente di Combiner Wars non è proprio entusiasmante e c’è già una saga parallela che dovrebbe rivoluzionare il rivoluzionare, il crossover “Revolution” con le altre testate IDW dei personaggi Hasbro.